Francavilla di Sicilia: polemiche alle (cinque) stelle

Riceviamo e pubblichiamo una lettera inviataci da Antonino Immesi, organizer del meetup pentastellato della cittadina dell’Alcantara, per replicare a Mariella Musso, esponente dei grillini espulsi dal social network, la quale avantieri, dal nostro giornale online, aveva manifestato la propria indignazione per l’epurazione subita

«Agli attacchi sferrati al nostro meetup dalla famiglia Musso e dal Calandrino, sino ad ora non si era risposto per salvaguardare l’immagine del Movimento Cinque Stelle e per non creare polemiche, contrasti e rancori.

«L’avere più meetup dei pentastellati non significa per forza di cose “mettersi in guerra” (a meno che da parte di qualcuno non si voglia ciò, ma non è il nostro caso) bensì prodigarsi, ognuno con le proprie competenze ed esperienze, per far crescere i valori e le idee proposti dal M5S.

«Già la denominazione del nuovo meetup si commenta da sola per la quasi omonimia con il nostro: sembra un futile tentativo per confondere e scompigliare le idee ai cittadini.

«In merito, poi, all’espulsione dal “primigenio” meetup di Giuseppe Calandrino e di Mariella, Antonella ed Alessandro Musso, essa si deve attribuire solo al loro modo di intendere la gestione del meetup in maniera familiare, invadente e furbesca al fine di apparire, nei confronti dei portavoce, solo il “Clan Musso & Co.”, fautore di tutte le attività che in esso si facevano o che si sarebbero effettuate, in barba agli altri componenti (vecchi e nuovi) del meetup.

«La verità è che i principi e la cultura del M5S, tanto decantati dalla signora Mariella Musso, fanno ampiamente parte del nostro vissuto e del nostro modo di agire e, di sicuro, non sarà lei a farci da supponente “maestrina” per insegnarceli.

«La Musso ed il suo “clan” farebbero, invece, bene a ricordarsi come e quanto, con i loro comportamenti, hanno messo in cattiva luce il Movimento: gestione familiare della presidenza di un seggio elettorale con la nomina della sorella Antonella a segretaria, richiesta di contributi al Comune di Francavilla per le proprie attività professionali, appartenenza a liste civiche spalleggiate da vecchi partiti, aggressioni verbali a cariche istituzionali… e tanto altro ancora. Altro che “democrazia, trasparenza e reale rinnovamento politico”!

«Più volte, prima di giungere all’espulsione, si è cercato di far capire a costoro che i loro metodi ed atteggiamenti cozzavano con le regole del meetup, e che vi erano modi di intendere la gestione completamente diversi se non addirittura in antitesi: se un attivista, che non faceva parte del loro “club”, proponeva qualcosa di valido, anziché essere ringraziato veniva subito criticato, denigrato, offeso e screditato.

«La Musso, inoltre, è organizer del meetup “Grilli dell’Alcantara”, per il quale non si sa quali iniziative abbia intrapreso, mentre nel nuovo meetup di Francavilla pubblicizza ed enfatizza come recente attività dello stesso quella che, in realtà, è una nostra iniziativa sulle fonti energetiche rinnovabili, da lei intestata ai “Grilli dell’Alcantara”, tanto per far vedere a qualche referente regionale la propria “frenetica” attività.

«Infine, nostro malgrado, ci siamo visti costretti ad un’azione di esclusione dal meetup dell’intero nucleo familiare Musso-Calandrino per salvaguardarne l’integrità, la crescita in qualità e lo sviluppo dello stesso sul territorio locale e non sicuramente per una mera gestione “oligarchica” del potere, come la signora Mariella Musso vorrebbe far intendere nei suoi pubblici interventi.

«Il bello della democrazia, diceva Enzo Biagi, è proprio questo: tutti possono parlare, ma non occorre ascoltare…».

ANTONINO IMMESI, organizer Meetup “Movimento5Stelle Francavilla di Sicilia”

 

FOTO: da sinistra Antonino Immesi, Giuseppe Calandrino e Mariella Musso quando ancora filavano d’amore e d’accordo