Fondachello e Sant’Anna: un mare di rifiuti FOTOGALLERY

La stagione estiva è ormai alle porte e gli stabilimenti balneari di Sant’Anna e Fondachello si apprestano a riaprire ombrelloni e posizionare i lettini. Si ripete come ogni estate il rituale dell’assalto di turisti e vacanzieri e Mascali con il suo lungomare potrà mostrare “fiera” il proprio degrado.Percorrere la via Torrente Vallonazzo rappresenta un pericolo per quanti quotidianamente si recano in spiaggia. Lo spartitraffico è completamente invaso da rovi e sterpaglie che hanno raggiunto l’altezza di oltre un metro, i marciapiedi sono coperti dalla gramigna e di fatto sono un ostacolo per i pedoni costretti ad invadere la carreggiata, esponendoli al pericolo di essere falciati dalle auto in corsa. Il Movimento cittadino La Nostra Mascali denuncia un quadro allarmante anche in tema igienico sanitario: a Fondachello e in diverse zone di Mascali mancano i cassonetti, in taluni casi sono stati asportati da ignoti; altri ancora sono stati vandalizzati. Risultato tangibile: i cittadini depositano i propri rifiuti direttamente sulla strada, creando delle micro discariche.

“Sul lungomare di Sant’Anna – osserva il coordinatore del movimento civico, Giovanni Pellizzeri – si notano rifiuti misti a cenere vulcanica e materiale edilizio. Proprio a pochi etri dagli stabilimenti balneari si possono ammirare queste autentiche vergogne urbane. Rifiuti che rimangono depositati e non rimossi per lunghi giorni nell’indifferenza di tutti. A Sant’Anna ancora una volta vi sono i disservizi legati al mancato funzionamento della pubblica illuminazione rendendo spettrale nelle ore serali una zona che d’estate, sulla carta, dovrebbe essere un punto di riferimento attrattivo”. E, a proposito di rifiuti e micro discariche, via Sant’Anna, la strada che conduce al depuratore consortile, è quasi impercorribile dalle auto. Parte di una corsia stradale è completamente invasa da rifiuti ingombranti di ogni dimensione, mentre rovi e sterpaglie ostruiscono la visibilità degli automobilisti. Oltre ai percoli di incidenti, con l’aumento delle temperature, potrebbero verificarsi anche degli incendi, come peraltro è accaduto nel recente passato.

 Ma, oltre alla via Sant’Anna, appare desolante il quadro anche lungo la parallela di via Spiaggia trasformata in un letamaio: rifiuti sparsi lungo la careggiata con i marciapiedi completamente assediati da sterpaglie. “Una situazione di degrado – rimarca Pellizzeri – che mortifica le aspettative di una città che punta tutto sul turismo ma che di fatto è destinata ad allontanare quei pochi che ancora credono nelle bellezze naturali di Sant’Anna e Fondachello. Resta da capire quali sono gli intendimenti dell’Amministrazione che, ad oggi, alla vigilia della nuova stagione estiva, non ha programmato alcun intervento di bonifica ne ha provveduto a disboscare strade, sparitraffico e marciapiedi invasi dalla gramigna. Dunque un biglietto da visita decisamente negativo che avrà pesanti ripercussioni anche nel sistema economico locale che si fonda in larga parte sul turismo balneare.