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Giardini Naxos e la vendita del Castello di Schisò: è polemica sul prezzo raddoppiato

Giardini Naxos e la vendita del Castello di Schisò: è polemica sul prezzo raddoppiato

Il parlamentare regionale del Pd ed ex assessore al Turismo Anthony Barbagallo ha presentato al riguardo un’interrogazione, nella quale fa rilevare come un bene venduto nei mesi scorsi all’asta non può essere adesso acquisito al patrimonio della Regione Siciliana ad un costo notevolmente superiore a quello che erano disposti a pagare dei privati

Sta facendo gridare “allo scandalo” l’acquisto per oltre tre milioni di euro del Castello di Schisò (ex Palazzo Paladino) di Giardini Naxos da parte della Regione Siciliana, vicenda sulla quale avevamo notiziato ieri in un nostro servizio giornalistico. Questo anche perché, nel dicembre scorso, l’immobile, sino ad oggi appartenuto a privati, era stato aggiudicato ad un’asta per metà prezzo (poco più di un milione e mezzo di euro).

Vero è che, stante il diritto di prelazione su di esso disposto dal celebre critico d’arte Vittorio Sgarbi, al tempo assessore regionale ai Beni Culturali, l’edificio sarebbe in ogni caso dovuto rientrare nel patrimonio pubblico, ed in particolare del Parco Archeologico di Naxos-Taormina. Ma ci si chiede in ogni caso come mai, tra l’asta pubblica e l’acquisto da parte della Regione Siciliana, il prezzo del bene abbia subito un raddoppio, quando il diritto di prelazione consente l’acquisto per una somma pressoché uguale a quello della prima vendita.

Sulla delicata questione sono intervenuti il deputato ed ex assessore regionale al Turismo del Pd Anthony Barbagallo (nel riquadro sulla foto del Castello di Schisò) ed il presidente di “Legambiente Sicilia” Gianfranco Zanna.

«Mi “complimento” con il Governo regionale – si legge in particolare nell’interrogazione al riguardo presentata dall’onorevole Barbagallo – per l’acquisto del Castello di Schisò, poco meno di un anno fa battuto all’asta per 1.615.000 euro e per il quale oggi la Regione Siciliana spende quasi tre milioni e mezzo di euro. Dunque un vero “affare”, concluso per una cifra più che doppia rispetto al prezzo di mercato. Questa operazione, pertanto, lascia molte ombre…».

Dal canto loro, il Parco Archeologico di Naxos-Taormina, dal cui Bilancio dovrebbero fuoriuscire i tre milioni e passa per l’acquisizione dell’antico maniero, e l’Assessorato Regionale ai Beni Culturali fanno sapere che «il prezzo d’acquisto del Castello di Giardini Naxos è stato determinato dai calcoli tecnici effettuati dai competenti uffici dell’Assessorato Regionale alle Infrastrutture, cui il nostro Assessorato si è adeguato. Tale acquisto, inoltre, comprende anche delle pertinenze attigue all’immobile che renderanno ancora più attraente il Parco Archeologico di Naxos-Taormina».

Rodolfo Amodeo

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