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Catania, di nuovo al setaccio San Berillo

Catania, di nuovo al setaccio San Berillo

Si è trattato di un servizio “in grande stile”, quello condotto nella serata di ieri da oltre 50 agenti della Polizia di Stato, un contingente al quale, oltre alle Specialità del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Orientale, al Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica e al X Reparto Mobile, ogni ufficio della Questura ha dato il suo contributo: dai Commissariati Sezionali, all’U.P.G.S.P., che ha anche schierato i Cinofili e le Pattuglie a Cavallo. A dare manforte agli uomini della Polizia di Stato, alcuni equipaggi dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della polizia Municipale.

La zona è stata preventivamente “cinturata”, per evitare che chiunque si trovasse in quei luoghi e avesse motivi per sottrarsi al controllo potesse allontanarsene indisturbato.

La ricerca si è concentrata soprattutto sulla presenza in quei luoghi di cittadini extracomunitari che spesso delinquono nel campo dello spaccio di stupefacenti: una vera e propria piaga che si è insediata in questo quartiere del centro storico etneo, anche grazie all’esistenza di numerosi edifici in stato di abbandono che costituiscono facile rifugio per gli spacciatori ed efficace nascondiglio per la droga.

E, in effetti, sono ben tredici i cittadini stranieri irregolari sul Territorio Nazionale che sono stati fermati e condotti in Questura: tra essi, due sono stati denunciati in stato di libertà per detenzione a fini di spaccio di marijuana. Per loro, è al lavoro lo staff dell’Ufficio Immigrazione che esaminerà la posizione di ognuno, per intraprendere l’iter dell’espulsione, ove possibile.

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