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Catania. Consitalia: «Il Comune individui degli spazi per i commercianti ambulanti abusivi»

Catania. Consitalia: «Il Comune individui degli spazi per i commercianti ambulanti abusivi»

Alfio Fabio Micalizzi, presidente dell’organizzazione a tutela dei consumatori, propone all’Amministrazione Comunale del capoluogo etneo una soluzione per evitare che i venditori su suolo pubblico continuino ad esercitare la loro attività in qualsivoglia angolo del territorio urbano, ponendosi in concorrenza sleale con i negozianti

Far pacificamente convivere a Catania commercianti a posto fisso, regolarmente iscritti alla Camera di Commercio e che pagano le tasse, e commercianti ambulanti abusivi: è questo il “sogno” di Alfio Fabio Micalizzi, presidente di “ConsItalia” (Associazione dei Consumatori d’Italia).

Micalizzi (nel riquadro in foto) ha al riguardo inviato qualche giorno fa una lettera alle massime cariche cittadine catanesi (a cominciare dal sindaco Salvo Pogliese) in cui ha proposto all’Amministrazione Comunale del capoluogo etneo di individuare degli appositi spazi da destinare ai commercianti abusivi, in maniera tale che questi ultimi non vendano più le loro mercanzie nelle strade, nelle piazze e sui marciapiedi dell’intero territorio comunale, spesso a pochi centimetri dai negozi, i cui titolari si sentono vittime di una sorta di concorrenza sleale.

«Non è sicuramente giusto – dichiara Alfio Fabio Micalizzi spiegando la sua proposta – che i commercianti di professione, soggetti a svariati obblighi ed oneri (pagamento di tasse e canoni di affitto, aggiornamento professionale, fatturazione elettronica, ecc.), subiscano la concorrenza di commercianti abusivi, i quali costituiscono anche un potenziale pericolo per i cittadini consumatori, cui potrebbero propinare merce priva di tracciabilità, di garanzia e fatturazione e, nel caso di prodotti alimentari, a rischio per la salute.

«Tuttavia, per quegli ambulanti che dimostrano di voler lavorare seriamente è sicuramente possibile individuare delle aree, sia al centro di Catania che nelle periferie, dove allestire fiere e mercatini in cui essi possano quotidianamente esporre e vendere le rispettive merci, ovviamente versando nelle casse comunali un canone minimo e, magari, dopo aver frequentato un preventivo corso gratuito di formazione al commercio.

«Ritengo che, se ben congegnato, tutto ciò possa costituire un virtuoso “progetto-pilota” non solo per Catania, ma anche per la Sicilia e l’Italia intera.

«Intanto – conclude il presidente di Consitalia – ringrazio il consigliere comunale Andrea Barresi per avere, attraverso una sua interrogazione, sollevato il problema dell’abusivismo commerciale a Catania: questa sua iniziativa ci ha dato spunto per l’elaborazione di questa progettualità».

Rodolfo Amodeo

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