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Francavilla di Sicilia: un 2 novembre per commemorare i “cari” defunti

Francavilla di Sicilia: un 2 novembre per commemorare i “cari” defunti

Impazza la polemica sul rinnovo delle concessioni cimiteriali disposto dall’Amministrazione Comunale. Il costo di mille e trecento euro a tomba viene ritenuto troppo esoso, e ci si chiede da dove sia venuta fuori questa cifra. Anche il Circolo zonale di Legambiente è intervenuto nell’acceso dibattito, manifestando preoccupazione per le sorti della parte monumentale del luogo sacro. Ma il sindaco Enzo Pulizzi assicura che si agirà in stretto raccordo con la Soprintendenza ai Beni Culturali

In queste giornate dedicate alla commemorazione dei defunti, al relativo sentimento di dolore tanti cittadini francavillesi hanno dovuto aggiungere quello che stanno provando le loro tasche, costrette quanto prima a sborsare migliaia di euro per il rinnovo del diritto a continuare a mantenere le estreme dimore dei propri avi.

Come infatti riferivamo in un nostro recente servizio giornalistico, l’Amministrazione Comunale francavillese ha deciso di far rinnovare, entro il prossimo 31 gennaio, le concessioni cimiteriali scadute (dopo 99 anni per le tombe a terra e dopo 50 anni per i loculi a muro) nell’intento di rinvenire nuovi spazi per le sepolture, ma anche (come fa notare qualche “malizioso”) di “fare cassa”.

Il tutto a fronte del versamento nelle casse comunali di mille e trecento euro a concessione, cifra questa contemplata nel Regolamento di Polizia Mortuaria e Cimiteriale approvato dal Consiglio Comunale francavillese sedici anni fa (ossia il 20 febbraio del 2002), ma solo con riferimento ad un “loculo frontale quadrato”. Per tale tipologia di sepoltura venne allora fissato il pagamento di mille euro, cui adesso sono stati aggiunti trecento euro ritenendo opportuno un aumento del trenta per cento sulla base degli incrementi Istat, deliberato lo scorso 11 luglio tramite un’apposita delibera della Giunta guidata dall’attuale sindaco Enzo Pulizzi. Adesso, dunque, il costo di quel “loculo frontale quadrato” costituirebbe il punto di riferimento “medio” per il rinnovo di ogni tipo di sepoltura. Nel Regolamento Cimiteriale francavillese, infatti, sono contemplate cifre inferiori e superiori, a seconda del tipo di tomba scelta per il proprio caro estinto.

C’è però chi obietta che una cosa è il costo di acquisto di un loculo ed un’altra il semplice rinnovo della concessione, che dovrebbe dunque comportare una spesa minore.

Qualcun altro, inoltre, ricorda che nel periodo della conversione dalla lira all’euro (quindi all’inizio degli Anni Duemila) il prezzo del cosiddetto “loculo quadrato”, che costava un milione di lire, venne portato a cinquecentosedici euro attraverso un atto amministrativo che forse sarebbe il caso di (tanto per rimanere in tema…) “riesumare”.

La spinosa questione, sulla quale si stanno registrando i polemici interventi dei cittadini francavillesi sui social network, è stata presa a cuore, attraverso un’apposita nota, anche dal Circolo “Legambiente” di Taormina-Alcantara, visto che quello di Francavilla di Sicilia è un cimitero monumentale (progettato dall’insigne architetto Leone Savoja, artefice anche dei cimiteri di Genova e Messina).

Al riguardo ci si chiede cosa ne sarà delle tombe “artistiche” (con tanto di sculture, fregi e “dotte” epigrafi) delle eminenti personalità francavillesi del passato (intellettuali, musicisti, politici, ecc.) che non hanno più eredi e che, come tali, non potranno veder rinnovata la propria concessione. Considerato che per esse nessuno potrà “pagare”, verranno forse demolite per lasciare il posto a fredde ed amorfe sepolture “contemporanee”? Una “tranquillizzazione” in tal senso giunge dalla stessa Amministrazione Comunale francavillese, che nelle appena trascorse ore ha diramato una nota al riguardo.

«Come dispongono le leggi vigenti, le sentenze del Tar ed i nostri regolamenti comunali – scrive lo staff del sindaco Enzo Pulizzi – le concessioni cimiteriali hanno una durata ben precisa, che gli amministratori che ci hanno preceduto, purtroppo, non hanno mai fatto rispettare, preferendo invece, per rinvenire nuovi spazi di sepoltura, costruire un contiguo nuovo cimitero contaminando il pregevolissimo promontorio di contrada Cappuccini. Per quanto ci riguarda, siamo pienamente consapevoli che il cimitero monumentale di Francavilla di Sicilia fa parte del patrimonio artistico, storico e architettonico del nostro territorio, ma ci tocca anche fare i conti con le difficoltà nel dare una degna ed immediata sepoltura ai nostri defunti. In ogni caso, essendo esseri umani, sensibili alla cultura e consapevoli del glorioso passato di Francavilla, è nostra intenzione conciliare le due esigenze, ossia la conservazione della memoria storica locale e l’assicurare una degna sepoltura ai nostri concittadini che in futuro verranno a mancare. In questa operazione agiremo pertanto in stretto raccordo con la Soprintendenza ai Beni Culturali, concordando con essa ogni intervento nella zona del cimitero sottoposta a vincolo. E chi parla di un’operazione per “fare cassa” sappia che gli introiti derivanti dal rinnovo delle concessioni verranno impiegati per mettere in sicurezza il nostro cimitero monumentale che, proprio per il suo grande valore, non vorremmo mai veder cadere a pezzi».

Rodolfo Amodeo

 

LE FOTO DI QUESTA PAGINA, RIPRODUCENTI ALCUNI MONUMENTI FUNERARI DI PARTICOLARE PREGIO PRESENTI NEL CIMITERO MONUMENTALE DI FRANCAVILLA, SONO STATE REALIZZATE DALL’ARTISTA ANTONINO IMMESI NELL’AMBITO DI UN SUO APPROFONDITO STUDIO SULL’ESTREMA DIMORA DI CONTRADA CAPPUCCINI

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