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Catania, ferisce un commerciante, usurario arrestato

Catania, ferisce un commerciante, usurario arrestato

Su delega della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa in data 30.10.2018 dal G.I.P. del Tribunale di Catania, nei confronti di Giuseppe Di Mauro,  (cl.1949), con precedenti di polizia, ritenuto responsabile dei reati di usura, con l’aggravante di avere commesso il fatto in danno di persona in stato di bisogno, tentata estorsione, con le aggravanti di avere commesso la violenza con l’uso di armi nei confronti di persona ultrasessantacinquenne, lesioni personali aggravate e detenzione e porto illegale di arma comune da sparo.

La misura cautelare accoglie gli esiti delle indagini di tipo tecnico, coordinate dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania ed avviate dalla Squadra Mobile – Sezione Reati contro la Persona il decorso 5 aprile a seguito del ferimento di P.V. di anni 73, commerciante di abbigliamento, il quale era stato attinto da un colpo d’arma da fuoco alla coscia destra.  La vittima, alle ore 17.00 circa, recatasi autonomamente presso il Pronto Soccorso del locale Ospedale Vittorio Emanuele, dopo essere stata visitata dai sanitari di turno che riscontravano una frattura al femore destro, veniva ricoverata con prognosi di gg.30 presso quel reparto di Ortopedia.  Le indagini tecniche, non disgiunte da attività di tipo tradizionale, hanno evidenziato che DI MAURO, dopo avere concordato per le ore 16,00 un appuntamento con P.V. in prossimità dell’Ospedale Vittorio Emanuele, ha esploso un colpo d’arma da fuoco all’interno dell’autovettura in cui la vittima lo attendeva, allo scopo di costringerla a versargli la somma dovuta in esecuzione di un patto usurario.

Invero, dall’analisi dei tabulati telefonici si appurava che DI MAURO era presente sul luogo dell’aggressione al P.V. nell’orario in cui questa aveva luogo, in quanto al momento del fatto (16.11 del 5 aprile) i cellulari P.V. e del DI MAURO agganciavano la stessa cella.

La visione dei filmati dell’impianto di video-sorveglianza dell’Ospedale Vittorio Emanuele acquisiti dal personale della Squadra Mobile consentivano di verificare che alle ore 17.00 circa faceva ingresso l’autovettura del P.V. con lo sportello anteriore lato passeggero aperto, circostanza questa che faceva ritenere che il fatto delittuoso fosse avvenuto all’interno del mezzo con un soggetto che la vittima doveva conoscere.

Le investigazioni hanno dimostrato che DI MAURO, a fronte di un prestito complessivo di 13.000,00 euro, si faceva promettere da P.V. la dazione, a titolo di interessi e sino all’estinzione del debito, la somma di 1.300,00 euro al mese, pari al 10% del capitale prestato, somma successivamente rideterminata, in seguito al mancato pagamento di alcune rate mensili, in 2.500,00 euro mensili che la vittima corrispondeva mediante pagamenti in contanti o assegni.

Nel corso della perquisizione domiciliare eseguita a corollario della misura cautelare in parola, all’interno dell’abitazione di DI MAURO Giuseppe è stata rinvenuta e sequestrata una pistola marca Beretta cal.7,65 con matricola abrasa, priva di caricatore, pertanto il predetto è stato altresì tratto in arresto per detenzione illegale da arma da fuoco clandestina e ricettazione della medesima.

Espletate le formalità di rito, Giuseppe Di mauro è stato associato presso il carcere di Catania – piazza Lanza a disposizione dell’A.G.

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