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Francavilla di Sicilia: la rinascita del glorioso Corpo Bandistico “Vincenzo Bellini”

Francavilla di Sicilia: la rinascita del glorioso Corpo Bandistico “Vincenzo Bellini”

La storica formazione musicale del Comune dell’Alcantara è tornata ad esibirsi in pubblico dopo una lunga crisi. La nuova gestione della presidente Lina Tornatore e dei dirigenti che la affiancano si è quindi rivelata vincente, anche grazie all’apporto del M° Salvatore Di Franco, che sta avvicinando tanti giovani del luogo all’arte delle sette note

Quella dello scorso 23 settembre può considerarsi una giornata “storica” per la comunità francavillese in quanto in tale data si è riusciti a dimostrare che il glorioso corpo bandistico locale “Vincenzo Bellini” è in grado di “rigenerarsi” nonostante le difficoltà che ne hanno determinato una stasi protrattasi per un paio di anni. In quella domenica di inizio autunno, infatti, i musicanti del Comune dell’Alcantara sono tornati ad esibirsi in occasione dei festeggiamenti patronali in onore di Sant’Euplio (posticipati in segno di lutto di circa un mese perché nel giorno della ricorrenza ufficiale si verificava la tragica dipartita di due giovani fratelli del luogo a seguito di un incidente stradale).

Il merito della “rinascita” della banda “Bellini” va soprattutto riconosciuto a Lina Tornatore (nella foto accanto), presidente dell’omonima associazione musicale che la gestisce, ai dirigenti che la affiancano (il vicepresidente Marco Di Pietro, il segretario Saverio di Cugno, il tesoriere Giacomo Vitali ed il consigliere Roberto Campione) ed al maestro Salvatore Di Franco, che in questi mesi è riuscito a formare i sei giovani musicanti che hanno esordito in pubblico il 23 settembre, ossia Marta Campione (piccolo mib), Ezio D’Aprile (tromba), Angelo Lo Monte (tamburo), Martina Malatino (sax soprano), Martina Puglisi (clarinetto) e Tania Verduci (clarinetto).

Il concerto dello scorso 23 settembre in Piazza D’Aquino

Nelle sfilate per le vie del paese e nel concerto serale in Piazza D’Aquino a base di marce sinfoniche, magistralmente diretto dal prima citato maestro Di Franco, le “new entry” sono state affiancate da una trentina di musicanti adulti di comprovata esperienza formatisi nei decenni scorsi nelle file della “Bellini” e da altri provenienti dai corpi bandistici dei Comuni viciniori, i quali hanno voluto anch’essi dare il loro contributo al “nuovo corso” della storica formazione musicale francavillese.

Per la presidente Tornatore, che negli Anni Ottanta è stata con la sua tromba la prima donna musicante di Francavilla, è un motivo di orgoglio l’essere riuscita a “riesumare” la banda “Bellini” quando in tanti la davano ormai per un nostalgico ricordo del passato.

Il M° Salvatore Di Franco

«Due anni fa – dichiara la numero uno dell’associazione musicale francavillese – il mio predecessore Salvatore Puglisi, alquanto amareggiato per le difficoltà economiche in cui si dibatteva il Corpo Bandistico “Bellini”, lanciava un accorato appello affinché dei cittadini di buona volontà raccogliessero il suo testimone. Mi sono quindi sentita in dovere di rendermi utile in tal senso. Ed ho avuto la fortuna di trovare la collaborazione di quelle splendide persone che oggi fanno parte insieme alla sottoscritta del nuovo Consiglio Direttivo. Alla guida dell’associazione ci siamo insediati nell’agosto del 2017, e bruciando letteralmente le tappe, ossia esattamente dopo appena un anno, la nostra banda è tornata ad esibirsi in pubblico. Per tale risultato siamo profondamente grati al maestro Salvatore Di Franco, nostro concittadino diplomato in Tromba e Trombone ed in possesso di attestato di Strumentazione per Banda, il quale ha accettato gli impegnativi incarichi di direttore e di insegnante della nostra scuola musicale. I suoi allievi, che nei pomeriggi del martedì e del venerdì frequentano le lezioni nell’edificio dell’ex Opera Pia di Via Visconte Ruffo, aumentano a vista d’occhio in quanto per l’anno in corso siamo già arrivati a ben ventotto iscritti. La gloriosa tradizione bandistica locale, dunque, è destinata a perpetuarsi, in ossequio a quel vecchio e simpatico motto popolare secondo cui “se a Francavilla si piantano ortaggi e frutta, alla fine nascono… musicanti”».

Rodolfo Amodeo

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