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Linguaglossa non dimentica il figlio illustre Luigi Di Bella

Linguaglossa non dimentica il figlio illustre Luigi Di Bella

La locale associazione giovanile “Ascuta” ha provveduto a ripulire dalle erbacce la facciata della casa di Via Libertà in cui, nel 1912, venne alla luce il celebre scienziato, passato alla storia per il suo controverso metodo di cura del cancro, snobbato ed ostacolato da certi “potentati”

A Linguaglossa, in Via Libertà al civico 56, è ubicata una vetusta e modestissima abitazione dove, il 18 luglio del 1912, venne alla luce un figlio illustre del Comune pedemontano etneo, ossia il professore Luigi Di Bella, noto a livello mondiale per il suo particolare metodo di cura del cancro, osteggiato da tanti “potentati” che, probabilmente, non consentirono di avviare una seria indagine scientifica sulla reale efficacia di tale multiterapia, basata sull’impiego di farmaci, ormoni e vitamine. Da quella poverissima casa Luigi Di Bella, ultimo dei tredici figli messi al mondo da Giuseppe Di Bella e Carmela Tornatore, andò via molto giovane per intraprendere una brillantissima carriera, e poche volte fece ritorno al paese natale.

La facciata della casa natale linguaglossese del Prof. Di Bella come si presentava prima dell’intervento di pulitura

All’abitazione originaria dell’insigne scienziato, deceduto a Modena nel 2003, i giovani dell’associazione linguaglossese “Ascuta” hanno dedicato l’intera mattinata della scorsa domenica per ripulire la parte esterna dell’immobile dalle erbacce e per adornarla con una fioriera di piante grasse.

«Abbiamo promosso questa iniziativa – si legge in una nota diramata dall’associazione “Ascuta” – perché crediamo nel valore della memoria, sulla quale bisogna fondare le basi di una comunità. I figli illustri e benemeriti della nostra Linguaglossa vanno dunque omaggiati e ricordati, sia pur con azioni semplici ma significative. E non a caso per la fioriera che abbiamo donato abbiamo scelto varie tipologie di piante grasse, simbolo della memoria in quanto specie vegetali molto resistenti e che hanno bisogno solo di piccole cure per mantenersi vigorose».

La fioriera donata dall’associazione “Ascuta”

L’operazione di pulitura è stata preventivamente comunicata agli eredi del compaesano illustre, i quali hanno accolto molto favorevolmente l’iniziativa. Il figlio Adolfo Di Bella, in particolare, ha manifestato l’intenzione di recarsi quanto prima a Linguaglossa per conoscere personalmente i giovani dell’associazione “Ascuta”, ai quali, per intanto, ha fatto dono del volume da lui scritto sulla vita del padre, intitolato “Il poeta della scienza” e contenente riferimenti anche all’infanzia linguaglossese del genitore.

Significativo e gratificante, inoltre, il messaggio che Adolfo Di Bella ha inviato ai giovani di “Ascuta”.  «La vostra iniziativa, soprattutto in quanto facente capo a giovani della mia terra – ha scritto il figlio dello scienziato –, non solo mi commuove, ma apporta un grande conforto per il futuro, in quanto dimostra che nonostante si sia fatto e si faccia tutto il possibile per rendere i giovani “automi obbedienti”, questo immondo progetto è destinato a fallire. Come sono solito ripetere, essere siciliani non è un merito, ma solo una fortuna della quale occorre essere degni».

Rodolfo Amodeo

 

FOTO PRINCIPALE: i giovani di “Ascuta” di fronte alla casa natale del Prof. Luigi Di Bella (nel riquadro) dopo l’intervento di pulitura

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