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“Francavilla Film Festival 2018”: quinta edizione all’insegna del sociale

“Francavilla Film Festival 2018”: quinta edizione all’insegna del sociale

Il dramma della guerra, l’omofobia e l’alienazione provocata dai social media sono state le tematiche dei tre corti premiati sabato scorso al Cineteatro Comunale “A. Ferrara” della cittadina dell’Alcantara. Al concorso, che ha ormai assunto una rilevanza internazionale, sono pervenute quest’anno ben novantasette produzioni da tutto il mondo

Si è aperto con un artistico ricordo per immagini di due “colossi” del cinema italiano, quali Federico Fellini e Totò, il “Francavilla Film Festival 2018”, concorso per autori di cortometraggi andato in scena sabato scorso sul palcoscenico del Cineteatro Comunale “Arturo Ferrara”.

La serata è stata elegantemente condotta dal direttore artistico Felice Lombardo insieme alla figlia Loredana.

Partita in sordina appena cinque anni fa con concorrenti prevalentemente provenienti dai Comuni della Valle dell’Alcantara, la kermesse è presto assurta a notorietà internazionale, come ha dimostrato anche la recente quinta edizione in cui, tra i corti in gara, figuravano produzioni della Germania, della Spagna, della Polonia e della Turchia.

Quest’anno il direttore artistico Felice Lombardo e gli organizzatori della locale associazione Pro Loco hanno dovuto preventivamente visionare ben novantasette elaborati per poi selezionare gli undici finalisti, votati l’altra sera da una giuria tecnica (di cui facevano parte qualificati artisti, operatori culturali e giornalisti), che ha inciso per il 70% sulla valutazione finale, e da una giuria popolare, costituita dal pubblico presente in sala.

Il direttore artistico-presentatore Felice Lombardo tra i cantautori ospiti (da sinistra) Antonio Camarda e Maurizio Lombardo

Diversi i generi proposti in questa quinta edizione (thriller, animazione, commedia, ecc.), ma alla fine hanno avuto la meglio le tematiche sociali, affrontate in maniera molto intelligente nei corti premiati, ossia classificatisi ai primi tre posti.

A trionfare è stato il corto di produzione turca “Mama”, incentrato sulla storia vera di una bambina alla ricerca disperata della madre da cui si era separata durante un bombardamento in Siria.

Il secondo piazzamento è andato invece all’italiano “L’ultimo Ninja”, che ha trattato in maniera molto accattivante l’attualissima problematica dell’omofobia.

Appannaggio dell’Italia anche il terzo piazzamento, conquistato da “Emoticon”, intensa rappresentazione dell’alienazione provocata dai social media ed avente per protagonisti i popolari volti televisivi di Mingo De Pasquale (ex inviato di “Striscia la Notizia” dalla Puglia) e delle “Iene”.

Le proiezioni degli undici corti sono state intervallate dall’applauditissima esibizione canora dell’artista etneo Andrea Romano (straordinario interprete di raffinate e particolarmente impegnative hit internazionali da lui intonate con estensione vocale non comune), dalla proiezione dei videoclip dei due apprezzati cantautori locali Maurizio Lombardo ed Antonio Camarda e dall’atteso e significativo intervento del famoso mecenate siciliano Antonio Presti (membro della giuria tecnica del “Francavilla Film Festival 2018”), che alla platea del Cineteatro “Ferrara” ha ufficializzato la sua intenzione di voler valorizzare la Valle dell’Alcantara attraverso eventi ed iniziative incentrati sull’“anima” più autentica di tale territorio, ossia l’acqua del fiume che lo attraversa e che gli dà il nome.

Presti aveva trascorso a Francavilla anche le ore precedenti al gran galà del “Francavilla Film Festival” per visitare il paese accompagnato dai dirigenti della locale Pro Loco, guidata dal presidente Claudio Puglisi.

Il “Francavilla Film Festival 2018” ha goduto del patrocinio del Comune di Francavilla di Sicilia e del sostegno finanziario dell’associazione Onlus “Amici di Gesù nel Mondo”, fondata e presieduta da Don Giovanni Salvia.

Rodolfo Amodeo

 

FOTO PRINCIPALE: la presentatrice Loredana Lombardo con il mecenate Antonio Presti e, nei riquadri, il direttore artistico Felice Lombardo e la locandina del corto vincitore “Mama”

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