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Giarre, il mondo della scuola contro il sindaco D’Anna. Atto di accusa di dirigenti scolastici, docenti e genitori VIDEO

Giarre, il mondo della scuola contro il sindaco D’Anna. Atto di accusa di dirigenti scolastici, docenti e genitori VIDEO

Uno tsunami di polemiche. L’intero comparto della scuola contro il sindaco che ieri – senza alcuna concertazione – ha unilateralmente modificato il dimensionamento scolastico a Giarre, provocando reazioni di aperto dissenso. Durissimo l’attacco sferrato dalle dirigenti scolastiche Maria Novelli e Rosaria Stella Cardillo. Quest’ultima che ha già inviato anche una piccata lettera al sindaco sulla sicurezza nelle scuole del territorio, si scaglia contro il primo cittadino senza mezzi termini.

“Il sindaco raccoglie quello che ha seminato – afferma la Cardillo – ovvero un provvedimento adottato “ad personam”: è questo che tutti devono capire. Per favorire una dirigenza, che peraltro godeva della seconda fascia stipendiale, a fronte della terza e della quarta fascia che sono economicamente più penalizzate. Hanno rivoluzionato organici (i docenti ora si sposteranno da un istituto ad un altro… oppure saranno costretti a cambiare plesso pur di rimanere nel team di istituto nel quale sono cresciuti professionalmente e come interlocutori delle famiglie – per cui quel riferimento al rispetto dell’identità territoriale verrà assolutamente snaturato. I docenti non sono vincolati ai plessi, ma all’istituto, per cui è facile prevedere un esodo di massa da quei plessi scolastici che si sono visti imporre una scelta non voluta e vissuta come una inaccettabile ingiustizia…
[13:30, 10/8/2018] Cardillo Stella: )…E perché non fare riferimento al fatto che una dirigenza così entra, senza meriti, nella prima fascia stipendiale e le altre due corrono il serio rischio di scendere nella seconda fascia stipendiale? Non mi vergogno di sottolineare anche questo aspetto. Nel momento in cui si dovesse verificare questa eventualità, potremmo ricorrere alla tutela giuridica della magistratura…”

Maria Novelli: “La decisione della Giunta è stata una doccia fredda, non mi aspettavo soprattutto che mi venissero tolti tre plessi, questo provvedimento, alla fine, inficia la nostra didattica, la nostra sperimentazione”.

LA VIDEO INTERVISTA 

 

REAZIONI: DOCENTI DEI PLESSI DI CARRUBBA

Anche i docenti della scuola dell’infanzia “R. Agazzi “ e della scuola “D. Savio” di Carrubba, puntano il dito contro l’amministrazione D’Anna. “Premettendo che, fino ad oggi, le autorità comunali si sono disinteressate ai problemi e alle questioni scolastiche ed essendo totalmente estranee all’organizzazione didattica del mondo della scuola, chiediamo : perché questa nuova ripartizione “ salvaguarderebbe le caratteristiche tipiche delle diverse comunità, a difesa dell’identità territoriale di Giarre e delle peculiarità culturali delle frazioni? “Tali peculiarità culturali, le conoscono la nostra dirigente scolastica e amministrativa,  il nostro personale A.T.A. e noi docenti che, quotidianamente, operiamo in questo territorio ormai da numerosi anni , in sinergia con un qualificato e ampio team di insegnanti che caratterizza e contraddistingue il nostro Istituto. Un team che ha sempre proposto PON innovativi e finalizzati al miglioramento del sistema dell’istruzione: laboratori didattici, atelier creativi, ambienti digitali e tanti altri ancora. Desideriamo poter continuare ad operare nel nostro territorio, garantendo la continuità didattica ai nostri alunni, guidati dalla nostra dirigente scolastica, la quale conosce profondamente la peculiarità del territorio in questione e che ha favorito l’eccezionale crescita del nostro Istituito”.

REAZIONI:  GENITORI DEI PLESSI DI CARRUBBA

In relazione al piano di dimensionamento adottato dal Comune di Giarre, i genitori del “San Domenico Savio” e quelli della scuola materna “Agazzi”  esprimono la loro opinione in merito ad una vicenda che – si legge in una nota – “ha lasciato tutti basiti. Non si può condividere una scelta che annienta l’identità di una comunità la cui vita ruota intorno a scuole che, da anni, conoscono famiglie, problematiche e territorio. È un’offesa all’intelligenza dei genitori, nonché cittadini, dichiarare che si è pensato alla salvaguardia dell’identità culturale e territoriale della nostra frazione. Il rapporto fra genitori, insegnanti e dirigente, a Carruba, è basato su stima, fiducia, rispetto e collaborazione.

Durissimo il commento del presidente del Consiglio di istituto del II Comprensivo, Nadia Licciardello

“La decisione di iscrivere i propri figli nelle scuole del luogo non dipende da una valutazione logistica, bensì qualitativa. Con la delibera n. 62 dell’8 agosto 2018, il comune tradisce l’identità del nostro territorio, offende la nostra intelligenza e fa una scelta contraria ad ogni criterio di merito e qualità. La nostra appartenenza al secondo istituto non può essere messa in discussione per agevolare altri istituti lontani e totalmente ignari della nostra realtà. È un’ingiustizia nei confronti di bambini, di genitori, di insegnanti e di una dirigente sempre presente e pronta ad ascoltare le richieste dell’utenza”.

Non riesco a condividere la soddisfazione espressa dal sindaco e dall’assessore Rosano in ordine all’adozione del piano di dimensionamento scolastico giarrese.
Il bacino d’utenza di una scuola non e’ il frutto di meri calcoli matematici, come quelli che hanno portato questa amministrazione a smantellare l’identità di due istituti comprensivi (il primo e il secondo) per favorire il terzo. Il bacino d’utenza di una scuola e’ il frutto dell’organizzazione, della politica scolastica e dell’“intuitus personae” di un gruppo di soggetti che nel tempo hanno saputo costruire e consolidare una comunità.
Il piano di dimensionamento adottato dalla Giunta ad esclusivo vantaggio del III Istituto Comprensivo, avrà come unico effetto quello di minare la coesione di due comunità scolastiche con gravi ricadute sugli organici! Non sarebbe stato più opportuno che la Giunta si fosse riunita per programmare l’attuazione di interventi di manutenzione nelle scuole colabrodo, sostenute economicamente solo dalle iniziative di genitori volenterosi e dai proventi dei mercatini organizzati dagli alunni per raccogliere fondi?    Quanta solerzia nell’aiutare il III I.C. in assenza di sotto-dimensionamento! Chiedo agli assessori giarresi: vi sembra davvero di avere aiutato le scuole giarresi a trovare un equilibrio?”

 

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