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Giarre, in pellegrinaggio sulla via di Maria

Giarre, in pellegrinaggio sulla via di Maria

È stata un’esperienza splendida, di quelle che lasciano il segno e non ti stanchi di ripetere se già affrontata, quella vissuta dai pellegrini delle comunità ecclesiali giarresi che hanno preso parte al Pellegrinaggio Mariano, organizzato da Padre Nino Russo, arciprete parroco del Duomo di Giarre, in occasione del 160° anniversario delle apparizioni (1848/2018) della Madonna a Bernadette Soubirous a Lourdes.

Come avviene ormai da circa trentacinque anni, anche quest’anno, padre Russo è riuscito a “portare”, ai piedi di Maria, circa settanta parrocchiani. Tantissimi i pellegrini siciliani presenti, nello stesso periodo, a Lourdes, meta, tutto l’anno, di migliaia di persone, provenienti da tutte le parti del mondo, cariche di fede e di speranza. Sullo stesso aereo, che ha condotto il gruppo giarrese in territorio francese, infatti, erano presenti, circa un centinaio di pellegrini ragusani guidati da Padre Enzo La Porta, coordinatore regionale dei Gruppi di Preghiera di San Pio da Pietrelcina, e da padre Francesco.

Tanti i momenti di spiritualità e di preghiera, che hanno riempito le giornate dei quasi duecento pellegrini siciliani durante la loro permanenza a Lourdes. Oltre alle Sante Messe giornaliere presso la grotta di Massabielle, nella cripta, nella Basilica inferiore e superiore e di San Pio X, dove i fedeli hanno preso parte alla Messa internazionale, i pellegrini giarresi hanno avuto modo di partecipare alla Via Crucis, disposta lungo il sentiero che si inerpica sui monti Pirenei, alle spalle del santuario, di fare il bagno nelle piscine, attingere l’acqua benedetta dalle fontanelle, disposte lungo il viale che conduce alla grotta, e alla suggestiva fiaccolata, lungo l’esplanade del santuario assieme alle diverse centinaia di ammalati in carrozzella.

Accompagnati da Orazio, la guida di origini siciliane, che ha reso divertente il pellegrinaggio con la sua ironia e simpatia, i pellegrini, hanno visitato i luoghi di origine di Santa Bernadette, come la sua casa natia, il mulino e il cachot, il vecchio carcere che la ospitò, con tutta la sua famiglia quando vennero sfrattati dalla loro casa. Non sono poi mancate le escursioni sulle montagne francesi, la visita ai Ponti di Spagna, con le meravigliose cascate naturali, e alle grotte di Betran.

Fede, preghiera, amicizia e solidarietà le virtù che hanno contraddistinto il gruppo giarrese, durante la permanenza nei luoghi benedetti, unito e compatto sotto lo sguardo vigile della Mamma Celeste e degli accompagnatori, don Nino Russo, eccellente guida spirituale, e la dottoressa Rosa Cavallaro, medico del gruppo, attenti e disponibili a soddisfare le esigenze di ciascuno. Sull’esortazione della Madonna, “Fate quello che Egli vi dirà”, infine, i pellegrini hanno fatto rientro a Giarre, alle loro case, nelle loro famiglie, alle loro occupazioni quotidiane, carichi di fede, pronti al “cambiamento”, disposti ad abbandonare quelle certezze che fino ad oggi hanno sostenuto le proprie scelte, certi che, seguire le indicazioni di Maria, possa rendere più saldo e retto il cammino terreno di ogni cristiano.

Rosalba Azzarelli

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