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Malvagna: mostra permanente di Elsa Emmy nel Comune che fu il feudo dei suoi nobili avi

Malvagna: mostra permanente di Elsa Emmy nel Comune che fu il feudo dei suoi nobili avi

La famosa pittrice ed intellettuale etnea, ultima discendente del casato dei Lanza, ha donato alla municipalità dell’Alcantara parte della sua produzione pittorica, apprezzata in tutto il mondo. Marinella Fiume ne ha raccontato l’intensa esistenza, all’insegna dell’anticonformismo, della difesa dei diritti degli ultimi ed, oggi, della spiritualità

Ritorno alle origini per la poliedrica artista ed intellettuale etnea Elsa Emmy, la quale nei giorni scorsi ha donato al Comune di Malvagna diverse sue opere pittoriche, che rimarranno permanentemente esposte nei locali dell’ex asilo.

La scelta dell’ente beneficiario della prestigiosa donazione non è stata casuale. La pittrice è infatti l’ultima discendente, per parte di madre, del nobile casato dei Lanza, che deteneva il possedimento del territorio su cui oggi insistono i Comuni di Malvagna e Mojo Alcantara e che anticamente costituivano un’unica entità denominata, per l’appunto, “Lanza”.

Elsa Emmy, che è anche scrittrice e giornalista, è nata nel 1935 a Linguaglossa, dall’ingegnere Antonino Emmi, primo sindaco della cittadina dopo la Liberazione, e da Donna Egle Maria Lanza dell’Acqua Fredda, discendente di quel Francesco Lanza di Trabia che ebbe assegnato come feudo il territorio di Malvagna e Mojo.

Ancora in giovane età, Elsa si trasferisce con la famiglia a Catania dove, appena sedicenne studentessa del rinomato Liceo “Cutelli”, si caratterizzerà per anticonformismo e desiderio di libertà. Non a caso, sarà la prima donna del capoluogo etneo ad indossare i pantaloni e ad andare in giro in motorino. In quegli anni emergono anche le sue inclinazioni professionali, a quel tempo ritenute inusuali per un’esponente del gentil sesso. Viene infatti assunta come giornalista e reporter al quotidiano “La Sicilia”.

Elsa Emmy, una sua foto degli anni giovanili e Marinella Fiume

Sposerà il colto ingegnere Leonardo Patanè Simili, richiestissimo progettista di palazzi ed alberghi, che ne diverrà il Pigmalione facendola assurgere a protagonista della vita culturale etnea, che avrà nel salotto della loro villa un importante luogo di incontri artistici e mondani. Nel frattempo Elsa Emmy continua a mettere in discussione la tradizione, a combattere contro le storture di una società classista e ad impegnarsi nelle battaglie femministe e nelle lotte sindacali a sostegno degli artisti.

Ad un certo punto decide di fare la scenografa-costumista per i principali teatri catanesi (lo Stabile, il Massimo Bellini ed il Piccolo), senza comunque trascurare le tele, che la proiettano all’attenzione di un pubblico internazionale, con ben novanta mostre personali tenute a New York, Milano, Innsbruck, Tokio, Holstebro, Bruxelles, Chicago, Brusque, Malta, Palm Beach, ecc.  Le piace accostarsi alle più innovative forme espressive, come le installazioni, la “Mail Art”, le “Performances” e la “Poesia Visuale”.

Con l’andare del tempo, però, lo stare sotto i riflettori non la soddisfa più e comincia ad interrogarsi sul senso ultimo della sua vita. Affiora dunque in lei un bisogno insopprimibile di spiritualità che la conduce al misticismo e ad un cammino di fede, che si traduce in una fervida attività di volontariato laicale e nell’ambito dei movimenti ecclesiali.

Tutte queste notizie biografiche sull’artista sono state raccolte e riferite dalla nota docente e scrittrice Marinella Fiume, la quale nei giorni scorsi ha presentato la cerimonia inaugurale della mostra permanente di Elsa Emmy a Malvagna. La professoressa Fiume è stata anche ringraziata dal sindaco del Comune dell’Alcantara, Giuseppe Cunsolo, per aver fatto da “trait d’union” tra l’illustre discendente dei Lanza e la comunità malvagnese d’origine. «Siamo grati ad Elsa Emmy – ha in particolare dichiarato il primo cittadino – ed a Marinella Fiume che ci ha messo in contatto con lei, perché è per noi un immenso onore aver ricevuto in dono e poter mostrare a chi viene nel nostro paese i dipinti di quest’artista apprezzati in tutto il mondo».

Rodolfo Amodeo

 

FOTO PRINCIPALE: da sinistra il sindaco di Malvagna Giuseppe Cunsolo, Marinella Fiume ed Elsa Emmy    

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