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Dissesto Giarre, attacco al sindaco dal Centro destra: “D’Anna vuole sbarazzarsi del Consiglio”

Dissesto Giarre, attacco al sindaco dal Centro destra: “D’Anna vuole sbarazzarsi del Consiglio”

La coalizione di centrodestra a Giarre, formata dalle forze politiche Diventerà Bellissima, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega Salvini Premier, in una nota apprende con “sgomento l’evoluzione degli ultimi sviluppi, che riguardano la nostra amata città. La Regione Siciliana si è vista costretta ad avviare la procedura di dissesto finanziario, dato lo stato comatoso in cui versano i conti pubblici comunali. Anziché cercare di gestire al meglio questa fase delicatissima e in sé drammatica, il sindaco Angelo D’Anna non ha trovato di meglio che utilizzare la propria carica per inveire contro le istituzioni regionali, adombrando manovre occulte (di chi?) per obbligare l’amministrazione cittadina alla dichiarazione di dissesto. Ha parlato di “longa manus” e di “pressioni palermitane”, espressioni che, in assenza di prove che sollecitiamo vengano fornite alla cittadinanza il prima possibile, squalificano chi le ha utilizzate, in evidente stato di isteria non proprio di chi dovrebbe ricoprire con disciplina e onore una carica pubblica così importante”.

Prosegue durissima la nota del Centro destra che paventa scenari sconvenienti.

“Contro la sentenza della Corte dei Conti – Sezioni Riunite, il sindaco annuncia la presentazione di un ricorso, dimostrando o di essere in cattiva fede o di non avere nemmeno conoscenza di una pronuncia delle sezioni unite della Suprema Corte di Cassazione, che in riferimento a un simile tentativo esperito dal Comune di Cefalù, ha dichiarato che ciò non sia ammissibile (rif. Ord. 13/03/2014 n.5805).

Non vorremmo che il tutto fosse frutto dell’evidente tentativo del primo cittadino di perdere volutamente tempo, magari con il fine di sbarazzarsi del Consiglio Comunale, financo della “docile” maggioranza, cercando di gestire in solitaria la fase del dissesto finanziario. Sarebbe un comportamento grave e scorretto, ma in linea con l’arroganza istituzionale che ha caratterizzato questi due anni di pessima amministrazione. Peraltro, il ricorso, se realmente presentato, finirebbe con l’essere rigettato, ovvero per tradursi in un ulteriore spreco di denari pubblici, gli stessi che un’amministrazione diligente dovrebbe tutelare, anziché contribuire a disamministrare con la propria incompetenza.

IL PARTITO DEL DISSESTO Sempre D’Anna definisce in una nota con volontà inquisitoria – purtroppo per lui inefficace – “partito del dissesto” quanti hanno da mesi cercato di allacciare un dialogo con gli organi comunali, al solo fine di gestire in maniera collegiale una transizione assai delicata sul piano finanziario, oltre che politico onde dare alla cittadinanza tutta, anche quella di nostro riferimento, prova quantomeno di trasparenza e volontà “super partes” di partecipazione. Ebbene – prosegue la nota congiunta del Centro destra –  ci permettiamo di ricordare al sindaco, che del partito del dissesto, per usare la sua stessa terminologia, farebbero parte di diritto esponenti della sua Giunta, che ricoprirono ruoli chiave per anni nelle amministrazioni di fine anni ’90 e inizio anni 2000, periodo a cui certo fa riferimento l’esplosione della massa passiva di Giarre. E il segretario politico di Città Viva, altro punto di riferimento della maggioranza, dai trascorsi politici ben definiti, non si distinse certo per competenza amministrativa, nel breve periodo in cui ricoprì il ruolo di assessore al Bilancio nel decennio scorso.

LINGUAGGIO DA OSTERIA Questo e altro possono essere ascritti al partito del dissesto e quanti nell’ armata Brancaleone dell’amministrazione vorrebbero propinarci una narrativa, secondo la quale altri avrebbero sconquassato i conti pubblici e l’attuale amministrazione avrebbe cercato di risanarli, non appaiono credibili nemmeno all’interno dell’ormai sempre più ristretto “cerchio tragico” che attornia la sparuta maggioranza consiliare.  Vogliamo fare presente che il “partito dell’onestà e della trasparenza” a cui fa capo il sindaco, in piena emergenza finanziaria, ha trovato il modo di incrementarsi le indennità, le stesse che nel 2015 erano state tagliate dalla precedente amministrazione, segno palese della scarsa volontà dell’attuale Giunta di contribuire anche in prima persona ad alleviare il bilancio comunale. Non troviamo, invece, di alcuna utilità replicare alle volgarità espresse in risposta al nostro precedente comunicato da parte di esponenti vicini all’attuale amministrazione, qualcuno persino pubblicamente pseudo-pentito. Il linguaggio scurrile da osteria ben si addice a chi lo adotta e rende ancora più nitida la differenza tra noi e loro, tra chi da tempo sollecita azioni politiche concrete nell’interesse della cittadinanza e chi si limita a relazionarsi con istituzioni, rappresentanti politici e semplici cittadini con fare sguaiato, assenza di garbo e persino intolleranza verbale. Fare politica “fuori dai partiti” (!) non autorizza né legittima nessun tipo di dichiarazioni espresse in libertà e senza rispetto per gli interlocutori proponenti.

AMMINISTRAZIONE INCAPACE Il centrodestra si mostra realmente preoccupato per l’insussistenza di maggioranza e amministrazione e per la totale incapacità dimostrata ormai ampiamente di gestire una fase complessa come quella che abbiamo davanti. La fuga dalla realtà non ha portato al sindaco e i suoi pochi intimi i frutti sperati. Insultare i livelli istituzionali superiori e gli avversari politici per celare la propria incapacità amministrativa serve solo a coprire l’assenza di argomentazioni e a giustificare l’isolamento in cui il sindaco D’Anna ha fatto piombare Giarre e unica ragione per la quale forse verrà ricordato in futuro dai nostri concittadini”.

Conclude la nota: “Noi continuiamo a lavorare per far crescere un’alternativa credibile, rinnovata, di alto profilo e soprattutto ispirata ai valori della buona politica e del buon governo, unica alternativa all’inconcludenza dell’antipolitica. Che sia questione di settimane o di mesi, D’Anna è già passato.Noi, con i giarresi di buona volontà guardiamo già oltre”.

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