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Il sindaco D’Anna furioso esplode e attacca gli “speculatori” del dissesto

Il sindaco D’Anna furioso esplode e attacca gli “speculatori” del dissesto

“Il partito del dissesto è in campagna elettorale da tempo, come se il default non riguardasse, prima di tutto, la popolazione”. Il sindaco di Giarre, Angelo D’Anna, esplode e attacca frontalmente chi lo ha accusato – tra questi il presidente del Consiglio Francesco Longo – del mancato garbo istituzionale avuto nei confronti della Presidenza, del Consiglio comunale, ed in particolare del ritardo con cui ha informato consiglieri, revisori dei conti sulla nota della Regione.

“Chi oggi accusa il sottoscritto e questa amministrazione, negli anni passati – afferma il sindaco nella nota diffusa nel pomeriggio – di certo, non era estraneo alla vita politica giarrese, eppure è rimasto a guardare mentre si formava il grosso buco di bilancio, mentre si effettuavano spese allegre, mentre il debito gonfiava. Sono gli stessi che, mentre gli uffici e io personalmente stiamo lavorando per tentare fino all’ultimo di evitare il dissesto, stanno gettando benzina sul fuoco, dimostrando palesemente il disamore nei confronti della nostra comunità. Non si spiegherebbe diversamente che si continui a parlare di “bon ton istituzionale – tra l’altro perfettamente rispettato – piuttosto delle soluzioni da mettere in atto per bloccare la delibera di dissesto”.

Poi l’affondo di D’Anna sul ritardato avviso agli altri organi istituzionali.  “È una polemica sterile e vuota – rimarca  il sindaco – abbiamo ricevuto la nota della Regione  venerdì scorso alle 12,56, quasi a chiusura degli uffici. Il documento è stato recapitato al Protocollo, e agli uffici finanziari dove il sindaco si trovava per motivi istituzionali. Dall’intestazione si evinceva che diversi erano i destinatari compresi gli altri organi di competenza in indirizzo, tra cui il presidente del Consiglio e i consiglieri comunali. Mi premeva comunicare le novità alla cittadinanza e la volontà di non cedere alle pressioni palermitane – precisa D’Anna. Evidentemente, c’è chi continua a perdere di vista l’obiettivo principale, Giarre e i suoi abitanti, scatenando inutili polemiche con l’unico dopo di agitare le acque”.

“Il tempo a nostra disposizione è poco – conclude  D’Anna – e occorre usarlo al meglio per impugnare questo provvedimento che, come già detto, penalizzerebbe in modo eccessivo Giarre che, negli ultimi anni, ha dimostrato di poter emergere dal disastro finanziario creato negli anni passati. Per questo continueremo ad alzare la voce, cercando fino all’ultimo di fare valere le nostre ragioni”.

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