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Giarre anche le cooperative sociali a rischio “dissesto”

Giarre anche le cooperative sociali a rischio “dissesto”

Sul futuro degli stipendi alle cooperative in questi giorni abbiamo assistito ad vero e proprio valzer di stucchevoli impegni e promesse. Sullo sfondo lo spettro del dissesto con il sindaco che, in assenza di valide giustificazioni, mette le mani avanti dichiarando che un eventuale defalult provocherebbe gravi danni per chi presta l’opera per il Comune.
Insieme all’assessore Enza Rosano – la stessa passata alla storia per il suo interventismo per il micro asilo di Macchia depredato in assenza di un bando gestionale e per il centro sociale di via Alfieri, finanziato con i fondi del Contratto di quartiere che, a due anni dalla sua consegna, è stato nel frattempo vandalizzato e dato alle fiamme – il sindaco ha cercato di rassicurare le cooperative. Con altre promesse poi puntualmente non mantenute.
E cosi tra fiaccolate annunciate e poi sospese e, per l’appunto accorate promesse, le cooperative giarresi sono rimaste all’asciutto. Senza stipendio ormai da lunghi mesi.
Dignitosamente molte delle cooperative che rivendicano i propri diritti hanno scelto di lottare senza troppi clamori. Finora. Pazientemente hanno sopportato e forse sperano ancora che qualcosa possa cambiare. Tuttavia non tutti hanno mantenuto la linea del basso profilo, altre invece – una in particolare – ha scelto la strada della carità pelosa. Rilasciando interviste, publicando post sui social, chiedendo aiuto a tutti, manifestando clamore anche per il furto di una pomelia.
E tra una proroga e l’altra nella gestione di una struttura pubblica – anche questa attende da lungo tempo un bando definitivo – dispensa moralità e invita i consiglieri ad autotassarsi. Nel frattempo sul fronte pagamenti degli stipendi arretrati l’inevitabile dissesto sembra essere la scusa migliore dietro la quale nascondersi, nel vano tentativo di celare i propri fallimenti. Perché sia ben chiaro – e tra le righe l’amministrazione l’ha pure comunicato con una nota ufficiale – ovvero “che la possibilità di effettuare i pagamenti deve essere valutata in funzione della dichiarazione del probabile dissesto finanziario, che ingloberà tutta le gestione finanziaria degli anni passati, fino al 31 dicembre 2017 e che pertanto coinvolgerà anche il periodo che si intende pagare. Per tale motivo lo stesso ha prospettato l’idea che eventualmente si valuterà la possibilità di procedere al pagamento parziale di quanto maturato nel corso del 1 semestre del 2018”. Da parte nostra una domanda nasce spontanea: le somme destinate alle cooperative sociali gravano interamente sui bilanci del comune o sono, invece, in quota parte trasferimenti di altri enti?
Cooperative giarresi. Sveglia!

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