Catania
23°

Francavilla di Sicilia: telefoni ed Internet “muti” al municipio di Piazza Annunziata

Francavilla di Sicilia: telefoni ed Internet “muti” al municipio di Piazza Annunziata

Da qualche giorno gli uffici comunali della cittadina dell’Alcantara sono isolati a causa delle bollette non pagate negli ultimi anni ad una società nazionale di telefonia, che il sindaco Enzo Pulizzi ha comunque immediatamente denunciato per interruzione di pubblico servizio

Il telefono non viene “tagliato” solo ai cosiddetti “comuni mortali”, sempre più in preda alle ristrettezze economiche, ma pure agli apparentemente “ricchi e potenti” enti pubblici, anch’essi spesso impossibilitati a corrispondere i canoni richiesti per usufruire dei servizi di comunicazione. Da qualche giorno, ad esempio, negli uffici municipali di Francavilla di Sicilia non si può né telefonare né utilizzare Internet. Gli impiegati del palazzo di Piazza Annunziata sono dunque pressoché impossibilitati a svolgere le loro mansioni visto che, al giorno d’oggi, per poter lavorare non si può più fare a meno della connessione alla rete.

I dipendenti municipali francavillesi temono anche per i loro stipendi in quanto, sulla base delle nuove disposizioni, per poter percepire i loro emolumenti i relativi prospetti-paga mensili vanno inviati telematicamente (e quindi con una connessione Internet funzionante) all’istituto di credito che espleta il servizio di tesoreria.

Della spinosa ed imbarazzante questione si sta occupando l’assessore comunale Melania Silvestro (nel riquadro sulla foto del municipio francavillese), dalla quale apprendiamo che ci sarebbe una sorta di “incomunicabilità” tra il Comune di Francavilla di Sicilia e l’operatore di telefonia cui, anni addietro, l’ente di Piazza Annunziata si è affidato.

Sulla base di quanto riferitoci dall’assessore Silvestro, in questi mesi l’Amministrazione Comunale francavillese, guidata dal sindaco Enzo Pulizzi, si sarebbe più volte prodigata, con diversi pagamenti, per ripianare i debiti pregressi con il gestore telefonico, ammontanti a circa diecimila euro. Ma ciò non sarebbe ancora bastato in quanto l’operatore pretenderebbe la sottoscrizione di un apposito “piano di rientro”, obiettivamente ancora inipotizzabile se si considera che il Comune di Francavilla di Sicilia non può, allo stato attuale, prevedere un termine certo per l’approvazione del suo strumento finanziario.

«Il contratto con questo gestore telefonico – spiega l’assessore Melania Silvestro – costa al nostro Comune circa cinquemila euro a bimestre, a fronte di un servizio alquanto lento. Quando un anno fa ci siamo insediati, con riferimento a questo contratto ci siamo ritrovati con un debito pregresso di circa diecimila euro, da dover immediatamente saldare a fronte della minaccia del distacco dei servizi. In questi mesi ci siamo sforzati, per quanto possibile, di cominciare a pagare il dovuto e di interloquire con il gestore, ma da parte di quest’ultimo, malgrado la nostra buona volontà, non c’è stata nessuna disponibilità al dialogo. Stando così le cose, stiamo richiedendo preventivi a diverse altre società di telefonia al fine poter fruire di servizi più efficienti e meno dispendiosi. Intanto l’Amministrazione Comunale di cui faccio parte ha presentato regolare denuncia all’autorità giudiziaria per il reato di “interruzione di pubblico servizio” affinché si accertino le relative eventuali responsabilità. Siamo comunque fiduciosi di poter risolvere il prima possibile questo increscioso problema, che ci assilla sin da quando siamo stati eletti alla guida dell’ente».

Rodolfo Amodeo

Potrebbero interessarti anche