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Tra Catania e l’Alcantara per raccontare il disagio e la voglia di riscatto dei giovani

Tra Catania e l’Alcantara per raccontare il disagio e la voglia di riscatto dei giovani

Un significativo ed originale corto scritto da Domenico Galofaro e da lui autoprodotto avvalendosi di professionisti del settore e di tanti suoi amici, improvvisatisi eccellenti attori. Oltre che nel capoluogo etneo, i “ciak” sono stati ambientati in diverse località ricadenti nei territori dei Comuni di Motta Camastra e Francavilla di Sicilia

Sintetizzare in appena una decina di minuti le problematiche, gli stati d’animo ed i modi di essere di una generazione non è impresa da poco. Eppure c’è riuscito Domenico Galofaro, in arte Domenico Galof, con il suo significativo cortometraggio “L’Origine”, ufficialmente presentato nelle sere scorse alla Vecchia Dogana di Catania nell’ambito di un apposito evento intitolato “Tumultus”.

Il giovane autore, nato e cresciuto ad Augusta (Siracusa) ma originario di Francavilla di Sicilia per parte di madre, vanta una laurea in Lettere con specializzazione in Storia dell’Arte. Il corto da lui scritto ed autoprodotto è molto autobiografico, e nella sua trama e nei suoi personaggi possono identificarsi i suoi coetanei dell’attuale generazione, tra i venticinque ed i trent’anni d’età, spesso in preda al travaglio della scelta tra i sentimenti affettivi (verso una donna o verso la terra d’origine) e l’impellente necessità di trovare un lavoro.

Domenico Galof con gli attori ed i collaboratori del suo corto durante la presentazione alla “Vecchia Dogana” di Catania

Ed è lo stesso Domenico Galofaro a svelarci la genesi di questa sua opera prima cinematografica, che lo vede anche come attore protagonista.

«Nel 2013 – spiega l’autore – ho partecipato al Progetto Europeo “Erasmus” in Ungheria, un’esperienza esaltante che mi ha cambiato la vita e che mi ha dato la possibilità di trovare un’occupazione abbastanza remunerativa come curatore museale a Budapest. Ad un certo punto, tuttavia, ho fortemente avvertito il richiamo della mia terra d’origine e nel 2016 ho deciso di tornare in Sicilia. Qui, purtroppo, ho dovuto fare i conti anch’io con la mancanza di lavoro, che mi ha indotto a prendermi un periodo di riflessione “rinchiudendomi” per un paio di mesi nella quiete della casa di mia nonna in contrada Meata, nel territorio del Comune di Motta Camastra (esattamente nei pressi della frazione San Cataldo). Lì ho scritto la sceneggiatura di questo corto, ispirato alla mia vicenda umana cui prima accennavo e che ho voluto condividere con i giovani della mia generazione, nell’intento di esortarli a non arrendersi ed a fare esperienze di studio e lavorative fuori dai nostri rispettivi territori, per poi magari farvi ritorno».

Protagonista de “L’Origine” è lo studente universitario catanese Galof (che poi è lo pseudonimo dell’autore, derivato dall’abbreviazione del suo cognome) che s’innamora della collega Giulia, la quale però, ad un certo punto della loro relazione, è costretta a trasferirsi a Roma per lavoro. Il giovane si ritrova quindi da solo ed incapace di gestire il rapporto a distanza. Per tentare di alleviare il suo tormento si affida ad un “branco” di amici, frequentatori della “movida” catanese, tra cui c’è anche Lenny, cugino della sua ragazza, la quale lo “consiglia” a Galof affinché, in nome della parentela, possa costituire una sorta di “legame” tra i due innamorati. Ma con il suo fare da playboy, è lo stesso Lenny a distogliere Galof dal sentimento verso la cugina. Per allontanarsi dalle varie “tentazioni”, Galof lascia Catania e si trasferisce nella sua casa estiva della Valle dell’Alcantara, dove il prima citato Lenny ed un altro amico (Tony “il furioso”) con il loro senso pratico lo aiutano ad uscire dal tormentato “tunnel” convincendolo a lasciare quell’amore “a distanza” e ad inseguire i suoi sogni andando alla scoperta di nuovi mondi ed alla conquista di nuovi traguardi.

Il corto di Domenico Galofaro si avvale della professionalità del regista Luigi Mingrone e del direttore della fotografia Dante Rapisarda. Il cast, invece, è composto da attori improvvisati, che tuttavia, davanti alla videocamera, hanno dato il meglio di sé, anche perché il loro reale modo di essere coincideva con il carattere dei personaggi interpretati. Trattasi di vari amici di Galofaro, come Alessia Montebello (nel ruolo della fidanzata Giulia), Anna Zappalà, Ludovica Sferrazzo, Francesco Ferlito, Ennio Ugliarolo e Filippo Chiantia. Nella “sua” Valle dell’Alcantara, in particolare, l’autore ha reclutato il gaggese Manfredi Romano (che ha interpretato Lenny) ed il mottese Salvo Orlando (cui è andata la parte di Tony “il furioso”). Per quanto riguarda il lavoro organizzativo, Galofaro si è trovato accanto altri suoi cari amici personali, ossia Andrea Materia, Alessio Lamacchia e Claudio Santoro.

“L’Origine” vuol anche essere un omaggio del suo autore a quei luoghi della Valle dell’Alcantara dove da sempre Galofaro è solito trascorrere i periodi di vacanza. Oltre che nelle location catanesi (il Monastero dei Benedettini, il museo del Castello Ursino e l’ex Dogana), alcune scene del corto sono state infatti girate tra Motta Camastra, Francavilla di Sicilia, le Gole dell’Alcantara e le contrade Meata e Profetina.

Ma oltre che per contenuti e qualità tecnica, “L’Origine” di Domenico Galofaro si fa pure apprezzare per un’interessante novità riguardante l’organizzazione della “strategia” massmediatica. Come preannuncia l’autore, «questo corto è il “teaser” (ossia l’anticipazione) di un un romanzo che sono in procinto di pubblicare. Solitamente si segue un percorso inverso, ossia prima si scrive un libro e poi si pensa al relativo adattamento cinematografico o televisivo, che finiscono col rimanere due mondi a sé stanti tra loro. Per quanto mi riguarda aspiro invece a far integrare ed interagire i due generi, ossia il racconto per immagini e la narrativa tradizionale, attraverso un “continuum” che leghi l’uno all’altro».

Rodolfo Amodeo

 

CLICCARE QUI PER VISIONARE IL TRAILER DEL CORTO “L’ORIGINE” DI DOMENICO GALOF

 

FOTO PRINCIPALE: Domenico Galofaro con accanto una scena del suo corto “L’Origine”

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