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Consorzio di Depurazione di Mascali: eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione

Consorzio di Depurazione di Mascali: eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione

Si è conclusa intorno alle 12 l’assemblea dei soci con i sindaci dei Comuni appartenenti al Consorzio di depurazione di Mascali al termine della quale è stato eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione che è quindi così composto: avv. Giovanni Spada (riconfermato), ing. Giuseppe Grasso (di Fiumefreddo di Sicilia) e ing. Gianluca Longo (di Giarre). Ed è proprio Longo che è destinato  a ricoprire il ruolo di presidente.

Non mancano però le polemiche. Il sindaco di Mascali, Luigi Messina, ha commentato così l’esito dell’assemblea dei soci: “Non ho condiviso come è stato formato il CdA. Ho proposto di rivotare per dare continuità al lavoro svolto egregiamente dal precedente consiglio d’Amministrazione presieduto da Giuseppe Marletta che ha raggiunto degli obiettivi importanti.

Probabilmente i Comuni di Fiumefreddo e Giarre – ha dichiarato Messin a- non hanno gradito la puntigliosa attenzione avuta dal precedente Consiglio di Amministrazione segnalata anche attraverso gli organi di stampa e le posizioni debitorie dei due comuni nei confronti del Consorzio probabilmente sono anche causa di parte di alcuni disservizi”.

E in replica alle dichiarazioni del sindaco di Mascali nel pomeriggio è arrivata una replica del vicesindaco di Fiumefreddo di Sicilia, dott. Giuseppe Cardillo, che ha rappresentato il Comune di Fiumefreddo all’assemblea dei sindaci del Consorzio di depurazione: “Circa le gratuite e bislacche affermazioni del sindaco Messina, che ancora una volta perde l’occasione di un saggio silenzio, all’insegna del buon tacer che non fu mai scritto, il Comune di Fiumefreddo sente il dovere di stigmatizzarle in quanto infondate in fatto e in diritto. Peraltro l’amministrazione a Fiumefreddo si è insediata poco più di 8 mesi fa, e il cospicuo debito trovato confligge in maniera stridente con la “puntigliosa attenzione” riferita dal sindaco di Mascali. Probabilmente, qualora fosse stato eletto un CdA gradito al sindaco Messina, questi l’avrebbe pensata diversamente!”.

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