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Giarre, allarme processionaria al plesso Jungo, i genitori accusano il Comune di immobilismo

Giarre, allarme processionaria al plesso Jungo, i genitori accusano il Comune di immobilismo

Sono preoccupati i genitori degli alunni del plesso elementare e materna Jungo di viale Federico di Svevia per i ritardati interventi di bonifica dei pini infestati dalla processionaria che si trovano nell’area perimetrale della scuola. Nel plesso lo scorso anno un alunno particolarmente allergico è finito al pronto soccorso a causa di una forte dermatite originata dal contatto con la processionaria.

La dirigente Rossana Maletta che ha fatto affiggere all’ingresso della scuola la comunicazione, datata 8 febbraio scorso, con la quale è stata segnalata al sindaco Angelo D’Anna e al funzionario della Protezione civile comunale, non nasconde la propria preoccupazione sottolineando che ancora in questi giorni ha nuovamente segnalato al comune la problematica.

Ma i genitori chiedono con forza che si faccia qualcosa e il più rapidamente possibile e accusano l’amministrazione di immobilismo. Anche in tema di sicurezza da lungo tempo si sollecita l’installazione dei dossi artificiali nel tratto terminale di viale Federico di Svevia lungo il quale, le auto in transito non rispettando i segnali aumentano la velocità.

Tornando al tema della processionaria a distanza di due mesi dalla richiesta di intervento della dirigente scolastica Maletta, niente sopralluoghi e soprattutto non è stato eseguito nessun trattamento di disinfestazione mediante l’uso di insetticidi in grado di uccidere i bruchi. Come è già accaduto ad un alunno il contatto con una processionaria provoca una forte dermatite e, nei casi più gravi, sintomi anche molto più severi.

Nel frattempo si attende l’intervento del Comune che, come conferma l’assessore ai Servizi tecnici Franco Di Rao, ha solo predisposto l’impegno di spesa mentre deve essere ancora formalizzato l’affidamento all’impresa esterna che dovrà materialmente eseguire l’intervento. Resta da capire se in questo quadro influisce nella tempistica la grave situazione finanziaria dell’ente con la Tesoreria che continua ad intermittenza a bloccare i mandati

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