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Giarre, III Commissione analizza la delibera su dissesto della Corte dei Conti. Giannunzio Musumeci: “Comune gestito da incapaci e “taroccatori” di bilanci”

Giarre, III Commissione analizza la delibera su dissesto della Corte dei Conti. Giannunzio Musumeci: “Comune gestito da incapaci e “taroccatori” di bilanci”

La terza commissione Bilancio e finanze presieduta da Giannunzio Musumeci è impegnata nell’esame dell’ultima delibera della Corte dei conti recapitata nei giorni scorsi all’amministrazione comunale con la quale i magistrati contabili, hanno confermato le criticità contabili dell’Ente comunale, ravvisando gli estremi di un dissesto economico del Comune, quanto all’esposizione debitoria dell’ente risulta invece contraddistinta da una sostanziale incertezza sulla rappresentazione effettiva dei debiti da ripianare.

L’amministrazione comunale dopo avere incassato il colpo ha deciso di presentare ricorso. Da qui la nomina di due super consulenti esterni: un legale di comprovata esperienza, l’avv. Andrea Scuderi e un esperto contabile, Graziella De Castelli, già consigliere della Corte dei Conti della Toscana.

“Come commissione stiamo analizzando nei dettagli l’ultima delibera della Corte dei conti e il lavoro proseguirà anche con l’esame e l’approfondimento delle tre delibere che i magistrati contabili hanno redatto – osserva il presidente Giannunzio Musumeci – stiamo nel contempo ultimando una dettagliata relazione tecnica con la quale intendiamo fotografare la complessa situazione finanziaria dell’Ente. Resta inteso che ogni valutazione politica e tecnica verrà espletata in sede di Consiglio comunale che verrà convocato in seduta straordinaria per trattare tale argomento. A tal proposito abbiamo già informalmente allertato il presidente del Consiglio”.

Conclude Musumeci: “Resta il mio personale rammarico per il modo in cui il Comune di Giarre viene qualificato dalla Corte dei conti, e ciò a causa dell’essere stato amministrato, negli ultimi anni, da incapaci e “taroccatori” di bilanci”.

Nella seduta straordinaria in fase di programmazione, secondo quanto si apprende, la commissione intende ribadire con forza anche il dissenso unanime rispetto alla volontà dell’amministrazione di presentare ricorso alla delibera della Corte dei conti nella quale, per la prima volta, si ravvisano tutte le condizioni tecniche di un dissesto.

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