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Giarre, approvato, con la paura dello scioglimento, il Bilancio 2017-2019

Giarre, approvato, con la paura dello scioglimento, il Bilancio 2017-2019

Lo spettro dello scioglimento del Consiglio comunale per l’approvazione del Bilancio di previsione esercizio 2017/2019 e del Documento Unico di programmazione e la paura di non riuscire a farcela entro il termine del 17 marzo.

Ieri sera sin dalle prime battute sono apparse chiare le intenzioni di riuscire ad approvare il Bilancio nel corso di un’unica seduta fiume. E così è stato. La pratica Bilancio è stata chiusa alle 22.30, senza particolari sussulti.

La votazione degli emendamenti, in tutto 10, non c’è stata poiché per alto senso di responsabilità (leggasi attaccamento al proprio ruolo) è stato deciso unanimemente di ritirarli tutti, in quanto rischiavano di paralizzare la macchina amministrativa. Un rischio altissimo a pochi giorni dalla scadenza dei termini pena lo scioglimento dell’organo consiliare.

Così è andata in scena la tattica delle uscite dall’aula, in parte facilitata dal nuovo quadro geopolitico in Consiglio comunale con l’opposizione che, adesso, per la prima volta, detiene i numeri e che quindi si trova nelle condizioni di dettare tempi e modi.

Per la cronaca hanno lasciato gli scranni i consiglieri Leo Patane’, Antonella Santonoceto, Giusi Savoca, Fabio Di Maria, Maurizio Arena e Vittorio Valenti.

Il bilancio 2017-2019 è stato approvato con i voti favorevoli di Orazio Maccarrone, Massimo Di Prima, Patrizia Caltabiano,  Antonio Camarda, Armando Castorina, Rosi  Finocchiaro. Astenuti il presidente del consiglio Francesco Longo, Giuseppe Leotta, Francesco Cardillo e Giannunzio Musumeci.

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