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“Evviva” il fermo biologico al Comune di Giarre. Cardillo: “Il sindaco non media”

“Evviva” il fermo biologico al Comune di Giarre. Cardillo: “Il sindaco non media”

Fermo biologico? Peggio. L’altissima politica comunale giarrese nell’era D’Anna passa per le mosse di Giuseppe Leotta, il consigliere giarripostese che con le sue dimissioni da capo gruppo di Giarre Evviva ha paralizzato tutto. O quel poco che c’era da paralizzare, visto il deserto di mediocrità.

Il subentro del consigliere Francesco Cardillo che ha già dovuto subire il sorpasso di Longo in occasione della scelta dell’attribuzione dello scranno di presidente del consiglio sembrava scontato.  Un ricambio “naturale”, macché.

Leotta ha fatto intendere di volere agire in assoluta autonomia prefigurando la nascita di un altro gruppo. Magari pronto poi a smarcarsi la prossima estate, quando, si apprende, potrebbero verificarsi, con il concorso di qualche assessore, mosse strategiche, legate ad una precisa scadenza.

Leotta frattanto conferma: nessun arretramento.  Una presa di posizione – tutt’ora confermata dallo stesso – che ha suscitato la reazione di Francesco Cardillo con il suo disimpegno nell’attività politico consiliare e le inevitabili conseguenze all’interno della maggioranza.

Secondo Cardillo, consigliere ibrido della maggioranza targata D’Anna, “le intese si rispettano, poichè sono i principi base di una coalizione, di una visione comune. Gli accordi erano chiari, eppure sono stati disattesi. Si assiste, invece, ad una frammentazione dei due gruppi storici che sostengono la maggioranza, ognuno pensa ad assicurarsi la propria leadership, in una logica “tornacontista”.

Per domani, intanto, oltre alla seduta del Consiglio per l’approvazione di alcuni atti propedeutici al Bilancio, tra cui il Piano triennale delle opere pubbliche, è convocata la seduta di commissione sul bilancio .

Un giorno fatale che potrebbe portare il consigliere Cardillo ad assumere una propria presa di posizione. “Mi aspetto un intervento di mediazione del sindaco, che, invero, fino ad ora non vi è stato. In caso contrario ne trarrò le conseguenze”.

Dal canto suo, anche il presidente del Consiglio comunale Francesco Longo, con il fiato sul collo del commissario ad acta nominato dalla Regione per la mancata approvazione del bilancio, è impegnato in una azione di pressing.

In una nota indirizzata al gruppo “GiarreEvviva” si “sollecita la nomina del capogruppo e del suo vice, nel pieno rispetto dei termini della normativa regolamentare e statuaria, onde consentire il regolare svolgimento dei lavori del consiglio comunale e della conferenza dei capigruppo, a tutela della rappresentanza dei consiglieri appartenenti al gruppo”.

La fase di stallo, frattanto, rischia di pregiudicare il già difficile cammino procedurale del bilancio, per il 15 prossimo, è stata fissata la seduta dedicata allo strumento finanziario con l’approvazione del bilancio di previsione 2017-2019, il Documento Unico di Programmazione, così come sollecitato dal commissario ad acta. Ma proprio la seduta più delicata, quella di giovedì prossimo, potrebbe saltare.

A Longo sarebbe stato detto da soggetti vicini al sindaco “non siamo ancora pronti” da qui l’ipotesi che la seduta potrebbe registrare delle defezioni. Insomma questo è il quadro e le sorprese pare non siano del tutto finite. Povera Giarre (viva?).

Mario Previtera

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