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L’energia creativa di Rossana Pafumi, pittrice dei miti, dei mari e dell’amore

L’energia creativa di Rossana Pafumi, pittrice dei miti, dei mari e dell’amore

L’artista, originaria del Comune etneo di Calatabiano, ha all’attivo diversi riconoscimenti conquistati in vari centri della Sicilia Orientale nonché la recente partecipazione al prestigioso Premio Internazionale d’Arte di Milano. Particolarmente ricercate anche le sue borse, da lei decorate ispirandosi ai luoghi ed alle leggende della nostra isola

Tra gli artisti figurativi più interessanti espressi dal territorio etneo vi è sicuramente Rossana Pafumi, pittrice di Calatabiano ma residente, ormai da un paio d’anni, nel Comune collinare messinese di Alì.

L’arte l’ha praticata sin dalla più tenera età nelle sue svariate forme (comprese la danza ed il canto), ma alla fine, dopo aver conseguito il diploma di maturità scientifico-linguistica, ha scelto di dedicarsi esclusivamente e da autodidatta alla pittura, privilegiando soggetti e tematiche quali la maternità, l’amore, il mare, l’energia cosmica e la mitologia.

Dai suoi dipinti trapela una notevole forza creativa, scaturente da un turbinio di sentimenti e stati d’animo spesso contrapposti perché sospesi tra istinto e razionalità.

L’arte della Pafumi sgorga quindi in maniera genuina dall’anima dell’autrice, dando vita ad un continuo gioco tra mente e cuore e tra sogno e realtà da cui derivano spesso atmosfere oniriche e sensuali.

Modelli ispiratori della pittrice calatabianese sono Gauguin e gli impressionisti francesi, con il loro uso anticonvenzionale, ma altamente espressivo, di colori e forme.

«La pittura – dichiara Rossana Pafumi – continua a darmi tante soddisfazioni, intanto a me stessa nei momenti in cui mi dedico ad essa, e poi a livello di gratificazione professionale in tutte quelle occasioni in cui ho la possibilità di mostrare agli altri ciò che produco, ricevendo positivi riscontri».

E per l’artista di Calatabiano queste occasioni sono state sino ad oggi parecchie e fruttuose, come si evince dai riconoscimenti da lei conseguiti in concorsi ed estemporanee svoltisi negli ultimi anni a Castiglione di Sicilia (dove ha ottenuto un primo ed un secondo premio), ad Aci Bonaccorsi (premio della giuria), nella sua Calatabiano (premio della giuria), a Tindari e persino, nei mesi scorsi, al prestigioso Premio Internazionale d’Arte di Milano, dove l’opera in olio su tela presentata da Rossana Pafumi, dopo aver superato una rigorosa selezione, è stata positivamente commentata anche dal celebre critico Vittorio Sgarbi.

Ultimamente Rossana Pafumi è approdata ad un linguaggio un po’ più figurativo, da lei utilizzato per decorare borse e coffe (ossia le borse dell’antica tradizione contadina) con artistici dipinti ispirati dai luoghi e dalle leggende di Sicilia (Taormina, lo Stretto di Messina, il mito delle Sirene, ecc.). Ed in questo brand più “commerciale” rientrano anche dei graziosi bijoux creati dalla Pafumi impiegando la fibra naturale di ficodindia.

Siamo dunque in presenza di un’artista alquanto poliedrica, capace di saper sapientemente coniugare classicità ed innovazione riuscendo a trasmettere emozioni senza mai comunque scadere nella banalità.

Rodolfo Amodeo

 

FOTO PRINCIPALE: Rossana Pafumi in primo piano e, sullo sfondo, Vittorio Sgarbi mentre recensisce la sua opera “La mia casa è la tua pelle” al Premio Internazionale d’Arte di Milano

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