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Il Giarre stende per 2-0 il Real Aci. Gialloblù a -3 dalla zona play-off

Il Giarre stende per 2-0 il Real Aci. Gialloblù a -3 dalla zona play-off

Giarre compassato e farraginoso nel primo tempo. Poi i gialloblù del tecnico Beppe Mascara si scatenano, rifilando ai granata del Real Aci due reti che valgono il sorpasso in classifica ai danni del Camaro e la seconda vittoria di fila. Dopo il netto successo di Ragusa per 1-3, il Giarre torna a vincere tra le proprie mura, conquistando il sesto posto in classifica.

I gialloblù rimangono a -3 dal quinto posto, occupato dal Città di Scordia, vittorioso contro l’Atletico Catania per assenza degli avversari. Diversamente il Città di Rosolini trova il pari al 92′ in casa contro il Pistunina e si attesta in quarta posizione.

Non è stato semplice per la compagine allenata dall’ex esterno del Catania, distante tre punti dalla zona play-off, prevalere sul fanalino di coda Real Aci. Tuttavia, alla distanza, il Giarre viene fuori schiacciando i granata e collezionando una serie di occasione da rete sfumate. Il 2-0 infatti, alla fine, sembra stare stretto al Giarre, in quanto i gialloblù avrebbero potuto chiudere la gara con una vittoria più larga.

A spezzare l’inerzia della gara è Carbonaro, il quale, imbeccato da Leotta, entra in area, fa fuori Cardillo eludendo la sua uscita e insacca in rete per l’1-0 che fa esplodere la gioia dei tifosi gialloblù in Curva Nord. Poi, nel finale di match, matura il 2-0 grazie alla staffilata di esterno destro di Lamia, il quale gonfia la rete spedendo la palla alla sinistra di Cardillo. I due mattatori del match volano così entrambi a quota quattro reti in campionato.

Il primo tempo, però, come prima specificato, vede un Giarre macchinoso e poco brillante. A ciò si aggiunge che il Real Aci è ordinato in campo, sfoggiando un 4-4-2 basato su reparti corti e aggressività sul portatore di palla. Il Giarre di Mascara si presenta con il solito 4-3-3.

Il tecnico calatino riconferma Carrabino, messosi in luce a Ragusa e autore della verticalizzazione che al “Selvaggio” aveva mandato in rete Carbonaro. Ecco la formazione gialloblù: Colonna tra i pali, Curcuruto terzino destro, Sanfilippo terzino sinistro, Miano e Francesco D’Arrigo nel cuore della difesa, Patanè play-basso davanti la difesa, Carrabino mezzala sinistra, Lamia mezzala destra, Caputa esterno offensivo di sinistra, Leotta esterno offensivo di destra e Carbonaro punta centrale.

Il Real Aci invece si dispone con un 4-4-2: Cardillo tra i pali, Mammone terzino sinistro, Sorbello terzino destro, Pennisi e Bisicchia nel cuore della difesa, Dario Patanè e Scalia sono i due interni di centrocampo, Drammeh agisce da ala sinistra mentre Cutuli agisce da ala destra. In avanti, il reparto offensivo è composto dalla coppia Costa-Finocchiaro.

Al 1′ del primo tempo, Costa spara dal limite dell’area ma il suo tiro a prabola discendente finisce sopra la traversa. Successivamente, Scalia confeziona un assist in verticale per Cutuli che però tira mandando la sfera a lato. Poco dopo, il bomber gialloblù Carbonaro calcia in diangonale ma la palla sfila sul fondo. Al 4′ del primo tempo, Carbonaro effettua un suggerimento in profondità per Caputa che converge e spara di destro. La sua conclusione per poco non si insacca nell’angolino basso.

In seguito, Patanè appoggia per Carbonaro, il quale serve Leotta. La palla si perde sul fondo ma era stata devita in angolo. Il corner, non viene concesso. Al 25′ del primo tempo, Lamia allarga il gioco sulla destra per Leotta, il quale calcia di sinistro ma Cardillo para il suo tiro. Al 27′ del primo tempo, Sanfilippo crossa dalla sinistra per Carbonaro che colpisce la sfera di testa. La palla termina a lato. Al 29′ del primo tempo, Caputa serve Carbonaro che appoggia sulla sinistra per Sanfilippo. Il traversone di quest’ultimo sorvola di poco la traversa.

Al 32′ del primo tempo, sul corner battuto da Leotta, i granata provano ad allontare la minaccia di testa. Il difensore gialloblù Francesco D’Arrigo allora ci prova in rovesciata. La sua giocata finisce di poco a lato. Al 36′ del primo tempo, su un cross dalla sinistra, il colpo di testa di Caputa termina a lato. In seguito, sul traversone dalla destra di Leotta, il colpo di testa di Carbonaro è centrale e conseguentemente preda del portiere. Al 38′ del primo tempo, Carrabino sforna una palla in verticale per il taglio di Caputa che calcia la sfera di esterno destro ma la sua zampata è debole e dunque viene parata da Cardillo. Al 43′ del primo tempo, la punizione di Rosario Patanè, leggermente spizzicata di testa, è preda di Cardillo. Il primo tempo, connotato da un Giarre che fatica a impostare la manovra o a rendersi imprevedibile, finisce 0-0.

Nella ripresa, il Giarre parte a spron battuto. Leotta e Patanè pongono in essere una combinazione sulla destra. Patanè crossa. Nel corso dell’azione, il colpo di testa di Caputa diventa un suggerimento per Carbonaro che con la sua inzuccata manda la sfera fuori. Al 6′ della ripresa, il neoacquisto Marrone prende il posto di Carrabino piazzandosi nel ruolo di mezzala sinistra. Al 7′ della ripresa, Carbonaro serve in verticale Caputa, il cui tiro dall’interno dell’area viene ribattuto dai granata. Al 12′ del secondo tempo, Lamia serve in profondità Carbonaro ma il difensore granata Bisicchia mette in angolo.

Al 18′ del secondo tempo, Messina entra al posto di Caputa agendo da esterno offensivo di sinistra. Al 21′ del secondo tempo, Lamia serve Carbonaro il quale allarga il gioco per Leotta. Messina non riesce a correggere in porta il suo suggerimento da destra. In seguito, Marrone lancia per Leotta la cui torre di testa sta per imbeccare Lamia ma i granata ci mettono una pezza mandando la sfera in angolo. Sul calcio d’angolo, il colpo di testa di Carbonaro esce di poco fuori.

Al 26′ della ripresa, Compagno entra al posto di Patanè. Pertanto Marrone si posiziona nel ruolo di play-basso, mentre Compagno agisce da mezzala sinistra. Al 28′ della ripresa, Leotta serve in profondità Carbonaro. Quest’ultimo sfonda centralmente la retroguardia avversaria le cui maglie si allargano. Carbonaro poi manda a vuoto l’uscita del portiere e di sinistro gonfia la rete per il tripudio dei tifosi gialloblù ubicati nella Nord.

Al 31′ della ripresa, Compagno serve Carbonaro che spalle alla porta si gira e conclude. Cardillo però para. Al 33′ della ripresa, Alidu entra al posto di Dario Patanè nelle file del Real Aci. Al 34′ della ripresa, Leotta cambia gioco per Messina che aggancia la sfera e crossa per Compagno, il quale però da buona posizione calcia spedendo la palla sopra la traversa. Al 39′ della ripresa, Messina crossa dalla sinistra per Leotta che prova a deviare la sfera in porta con una stoccata. Compagno, appostato sul secondo palo, non riesce a toccare la palla verso la porta per il tap-in.

Al 41′ della ripresa, spunto di Messina che urta contro Alidu. La sfera perviene a Lamia che di esterno destro insacca per il 2-0 del Giarre. Al 45′ della ripresa, Compagno, imbeccato da Leotta, spara da fuori area. Cardillo si distende e devia il suo tiro sul palo. Nel corso della stessa azione, su cross dalla sinistra di Messina, l’inzuccata di Lamia timbra la parte interna della traversa. L’azione prosegue e Compagno calcia mandando la sfera alta sopra la traversa. Prima della conclusione della partita, Lamia imbecca Leotta il cui tiro è centrale per Cardillo.

Il triplice fischio sancisce il netto successo del Giarre, che , a seguito della sconfitta del Camaro nel derby cotro il Città di Messina, si attesta in sesta posizione con 22 punti. Domenica i gialloblù renderanno visita al Caltagirone.

Soddisfatto complessivamente il tecnico gialloblù Beppe Mascara: “Avevo detto che non sarebbe stata una partita semplice e lo sviluppo della gara lo ha confermato. Nel primo tempo siamo stati lenti nella costruzione della manovra oltre che prevedibili sulle fasce. Inoltre è emerso poco palleggio a centrocampo. nel secondo tempo la squadra è venuta fuori con forza. Il neoacquisto Marrone ha dimostrato di essere un giocatore prezioso e duttile. Per quanto concerne la sfida in trasferta contro la squadra della mia città, ovvero il Caltagirone, sarà una partita da prendere con le pinze”.

U.T.

 

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