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Napoli-Milan, il fiore all’occhiello del weekend di A

Napoli-Milan, il fiore all’occhiello del weekend di A

Dopo la pausa per le partite delle nazionali, nella quale l’Italia si è dovuta confrontare con la tristezza per l’eliminazione della nazionale azzurra dai mondiali di Russia 2018, la Serie A riparte con una giornata infuocata. Il tredicesimo turno del campionato italiano 2017-18 vedrà, infatti, una serie di incontri di cartello tra le squadre che lottano per gli obiettivi più nobili e guardano tutte le altre dall’alto della classifica. Una serie di scontri in programma potrebbero, in effetti, rompere gli equilibri che si sono stabiliti fino ad ora e creare una serie di scompensi nelle zone più elevate della classifica, dove per ora sono in cinque a sgomitare.

Sabato sera alle 20.45 il San Paolo di Napoli ospiterà il match tra i padroni di casa e il Milan, una partita che rimanda ai gloriosi anni ‘80, quando azzurri e rossoneri si disputavano il primato in campionato con Maradona e Van Basten come gloriosi protagonisti e il campionato italiano era di prim’ordine, non come oggigiorno. Nello scontro di sabato il Napoli ha i favori del pronostico, sia per una questione di potenziale del collettivo e di gioco, oltre che per l’aiuto del pubblico di casa. Gli uomini allenati da Maurizio Sarri sono primi in classifica e nonostante il pareggio per 0-0 nell’ultima giornata in casa del Chievo sono ancora imbattuti e possono contare su una forza d’urto offensiva potentissima e concreta. Quello che è il secondo attacco del campionato con 32 gol all’attivo, 3 in meno della Juventus, è il principale spauracchio dei rossoneri, che arrivano a Napoli come settimi in classifica e in leggera ripresa dopo una serie di partite poco convincenti sia dal punto di vista del gioco sia dal punto di vista dei risultati. Vincenzo Montella, che da poco ha recuperato i giocatori che erano partiti con le rispettive nazionali, preparerà quindi un incontro dove dovrà affrontare una squadra che attacca spesso e organizza il proprio gioco sulla base del possesso di palla. Prevedibilmente, dunque, lo scontro si deciderà a centrocampo, anche se alla fine sarà fondamentale metterla dentro per avere ragione dell’avversario.

Sarri, dal canto suo, ha da poco dovuto aver a che fare con la grana Ghoulam: l’algerino infortunatosi al ginocchio contro il Manchester City, è uno dei tasselli più importanti del meccanismo di manovra calcistica fluida degli azzurri e la sua assenza potrebbe rivelarsi pesante a lungo termine. Il primo compito del tecnico toscano è quindi quello di preparare al meglio Mario Rui, riserva dell’algerino, affinché non si alteri in maniera eccessiva la funzionalità della catena sinistra azzurra, dove Hamsik e Insigne sono i principali ispiratori delle manovre offensive. Oltre a dover risolvere questo problema, Sarri sarà obbligato a schierare il solito attacco, quel tridente formato da Insigne, Mertens e Callejón che da tantissime garanzie di gol e spettacolo ma non ha praticamente sostituiti all’altezza. La sosta delle nazionali ha obbligato i tre a viaggiare ma è anche vero che hanno giocato poco, per la felicità del tecnico partenopeo, che punterà molto sulla loro ispirazione. Sul fronte Milan, invece, Montella punterà molto su un Suso fresco di convocazione in nazionale, dove si è incontrato con Reina e Callejón, e già autore di un gran gol l’anno scorso al San Paolo, quando il Napoli si impose per 4-2.

L’incontro di sabato sera tra Napoli e Milan è di cruciale importanza soprattutto per gli azzurri, che vogliono continuare a dominare il campionato e hanno bisogno di una vittoria che rinfranchi il morale dopo la sconfitta in Champions con il City e l’infortunio di Ghoulam. La Juventus è solamente a un punto e Hamsik e compagni sanno di doverla tenere lontano, anche perché il 1 dicembre avrà luogo lo scontro diretto, sempre al San Paolo.

Il sabato, tuttavia, gli appassionati di calcio potranno godere anche di un’altra partita piena di emozioni e aspettative. Stiamo parlando del derby tra Roma e Lazio, che si giocherà allo stadio Olimpico alle 18 in punto. La stracittadina della capitale, che verrà giocata per la 185 esima volta, sarà uno scontro intenso e all’arma bianca in quanto la Lazio si trova al quarto e la Roma al quinto posto della classifica. Entrambe con una partita da recuperare, le due compagini romane daranno vita a uno scontro importante non solamente per il prestigio che riveste la vittoria di un derby ma anche per la conquista di tre punti che valgono doppio, data la situazione momentanea di concorrenza agguerrita per un posto Champions. Il punto che distanzia i biancocelesti dai giallorossi è una differenza minima tra due realtà diverse ma al contempo simili, che fanno leva sull’ottimo lavoro di due tecnici emergenti e con molto potenziale, ossia Simone Inzaghi ed Eusebio Di Francesco. Negli ultimi anni, inoltre, le due squadre romane non si erano mai trovate così vicine in classifica dopo tante giornate e in questo momento sembra che la Lazio sia addirittura superiore alla Roma, nonostante i giallorossi abbiano messo a segno una campagna acquisti superiore, almeno sulla carta.

Eppure l’opera di Simone Inzaghi è stata importantissima. Il tecnico laziale ha capito di dover fare leva sui piedi buoni di Milinkovic Savic e Luis Alberto per lanciare in avanti Immobile, attuale capocannoniere del campionato e in questo momento il miglior centravanti italiano. Con un modulo quadrato e una disposizione tattica accorta ma eclettica, Inzaghi ha così messo a punto un undici di livello che ha perso solamente una partita finora ed è stato persino capace di espugnare lo Juventus Stadium qualche settimana fa. Di Francesco, arrivato l’estate scorsa con il difficile compito di sostituire un tecnico importante come Luciano Spalletti, è stato invece costretto a reinventare in parte la Roma dopo gli addii importanti di Rudiger in difesa e, soprattutto, di Salah in attacco. Le grandi prestazioni di Champions League contro il Chelsea, dove Perotti ed El Shaarawy hanno dimostrato di saper fare benissimo in attacco, hanno messo le ali alla Roma, che arriverà al derby che giocherà in casa con molta convinzione nei propri mezzi.

Domenica sarà invece il turno di Juventus e Inter, che inseguono direttamente il Napoli nella corsa allo Scudetto. Per i bianconeri il test è dei più ardui, con una trasferta a Genova in casa della Sampdoria, una delle squadre più in forma del momento che, grazie all’acume tattico di Marco Giampaolo e ai gol di Fabio Quagliarella ha realizzato un inizio di stagione strepitoso ed è ora sesta in classifica. Tuttavia gli uomini allenati da Massimiliano Allegri non possono perdere lungo il terreno altri punti importanti: vincere il settimo Scudetto è un obiettivo dichiarato della Juventus, che proverà dunque ad espugnare Marassi con tutte le sue forze.

Per l’Inter, l’altra squadra imbattuta in campionato insieme al Napoli, ci sarà invece lo scontro in casa contro l’Atalanta, un’altra delle più belle realtà provinciali del calcio italiano. La squadra di Spalletti, fino ad ora concreta e cinica, dovrà sudare per conquistare i tre punti in palio, ma farà leva sulla vena realizzativa di Mauro Icardi, che quest’anno punta al titolo di capocannoniere.

In definitiva, si tratta di un weekend cruciale per gli equilibri della Serie A. La strada che porta allo Scudetto è ancora lunga e tortuosa ma chi trarrà profitto da questa due giorni di incroci pericolosi potrà avere dei benefici nel lungo periodo.

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