Catania

Giarre, caso di via Lisi: sequestrata dai vigili la motoape al riciclatore di rifiuti. Ma solo perchè ha causato un incidente

Giarre, caso di via Lisi: sequestrata dai vigili la motoape al riciclatore di rifiuti. Ma solo perchè ha causato un incidente

Un paradosso tira l’altro. Mercoledì scorso, quando avrebbero dovuto, dinanzi la flagranza del reato, non l’hanno fatto. E ieri sera per una ragione completamente diversa, hanno deciso di intervenire disponendo il sequestro della motoape.

Ancora una volta protagonista di una grottesca vicenda l’ormai famoso “raccoglitore” di rifiuti ingombranti che ha trasformato il greto del torrente Macchia e parte della via Lisi in una discarica. Ieri sera l’uomo, nel parcheggiare il proprio mezzo davanti a quella montagna di rifiuti, avrebbe provocato dei danni ad un’altra vettura in sosta il cui proprietario ha allertato vigili urbani e carabinieri. Solo ieri (qualche giorno fa non era stato possibile) gli agenti della municipale con il supporto dei carabinieri, hanno riscontrato che la motoape, la stessa che trasporta – senza autorizzazione – rifiuti di ogni tipo, è sprovvista di assicurazione. E così, a questo punto, considerata anche la presenza dei carabinieri, gli agenti della polizia municipale hanno deciso di applicare la legge (mercoledì non è stato possibile farlo, a causa di una non meglio precisata priorità) disponendo il sequestro del mezzo.

Nella Giarre delle contraddizioni e dei paradossi, persino la routine diventa un fatto eccezionale. Ma tant’è. A guadagnarci sono i residenti di via Lisi che venerdì scorso hanno protestato dal sindaco ottenendo da quest’ultimo la promessa di un sopralluogo per mercoledì prossimo; forse per un po’ di giorni non assisteranno ai quotidiani scarichi di rifiuti ingombranti, anche se, altri soggetti dediti a questo tipo di attività, continueranno a farlo, a ridosso del torrente Macchia, nelle ore notturne, come avvenuto nei giorni scorsi.

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