Catania

Giarre, appalto micro asilo di Macchia: richiesta di rinvio a giudizio per la dirigente dell’Area Tecnica, Pina Leonardi e per la Commissione di gara

Giarre, appalto micro asilo di Macchia: richiesta di rinvio a giudizio per la dirigente dell’Area Tecnica, Pina Leonardi e per la Commissione di gara

Nuovo importante giro di boa nell’inchiesta della Procura di Catania sull’appalto del micro asilo comunale di via Russo a Macchia sfociata, nel giugno scorso, nell’emissione di cinque avvisi conclusione delle indagini per turbativa d’asta e falso ideologico in concorso, a carico della dirigente dell’Area tecnica del Comune, ing. Pina Leonardi (nella foto a destra), dei tre componenti della commissione di gara e del legale rappresentante dell’impresa che si è aggiudicata i lavori.

Adesso, invece, con decreto del Gup dott. Fabio Di Giacomo Barbagallo, è stata fissata per il 6 dicembre prossimo nell’aula II Gip del palazzo di giustizia di Catania, l’udienza preliminare in relazione alla richiesta di rinvio a giudizio depositata dal Pubblico Ministero dott. Alfio Gabriele Fragalà.

Secondo l’accusa gli imputati, in concorso tra loro, “nello svolgimento delle rispettive funzioni, con mezzi fraudolenti consistiti nell’aver ammesso a partecipare alla gara a trattativa privata una impresa edile, attestando falsamente nel verbale di gara la presentazione di tutte le offerte entro il termine di ricezione previsto dal bando di gara delle ore 12 dell’11 aprile 2016, alteravano il criterio di aggiudicazione e così turbavano lo svolgimento della gara medesima, l’ammissione di un’altra impresa, avendo comportato l’applicazione del sistema di aggiudicazione della cosiddetta media ponderata, laddove l’esclusione della predetta società per tardività dell’offerta, avrebbe imposto l’applicazione del sistema del massimo ribasso, previsto nel caso in cui il numero delle imprese partecipanti fosse stato inferiore a 10; in tal modo determinavano l’aggiudicazione dell’appalto ad una impresa, laddove fosse stato applicato il criterio del massimo ribasso l’appalto sarebbe stato aggiudicato ad un’altra impresa”.

Gli imputati, nello svolgimento delle loro funzioni – si legge nella richiesta di rinvio a giudizio – “attestavano falsamente fatti dei quali l’atto era destinato a provare la verità; segnatamente, attestavano falsamente nel verbale di gara (seduta pubblica del 13 aprile 2016) che entro il termine di ricezione previsto dal bando di gara delle ore 12 dell’11 aprile 2016, erano pervenuti i plichi contenenti le offerte di n.10 imprese, fra le quali quella di una ditta, laddove l’offerta di quest’ultima era pervenuta alle ore 13,06 dell’11 aprile 2016 “.

Tutta la vicenda dell’appalto sul micro asilo di Macchia trae origine da un duplice esposto presentato alla Procura di Catania nei mesi scorsi, dall’ex dirigente tecnico del Comune, arch. Nuccio Russo che aveva denunciato presunte irregolarità sulla gara esperita nell’aprile 2016, sollecitando in un secondo esposto, nel gennaio scorso, il sequestro di tutta la documentazione, poi avvenuto ad opera della Guardia di finanza.

Il dirigente comunale Russo, già nel luglio della scorsa estate, nel primo esposto, aveva diffidato l’amministrazione comunale D’Anna, appena insediatasi, ad interrompere precauzionalmente la procedura relativa all’appalto, nelle more degli accertamenti della Procura della Repubblica, oltre alla verifica della sussistenza di irregolarità e di responsabilità disciplinari. I lavori, invece, come ha rimarcato Russo nel proprio esposto, sono stati completati e consegnati al Comune dalla ditta che, sulla base di quanto evidenziato, “non avrebbe potuto essere aggiudicataria dell’appalto”.

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