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Mascara: dalla Champions alla panchina del Giarre. Con lui un pezzo di storia giarrese: Angelo Sciuto

Mascara: dalla Champions alla panchina del Giarre. Con lui un pezzo di storia giarrese: Angelo Sciuto

Come anticipato ieri da Gazzettinonline (clicca e leggi Colpaccio del Giarre calcio: Giuseppe Mascara è il nuovo allenatore), il Giarre si rifà il trucco con il funambolo che ha giustiziato l’Inter del triplete nel 2010. Arriva l’eroe dello 0-4 inflitto dal Catania al Palermo alla Favorita in serie A nel 2008/2009.  Arriva colui che alla Favorita contro i rosanero e a San Siro contro l’Inter, segnò un goal da distanza siderale.

Dalla Champions League giocata all’ombra del Vesuvio con la casacca del Napoli di Walter Mazzarri, alla panchina del Giarre nelle vesti di allenatore. Dalla militanza calcistica nel paradiso dei petrodollari (ovvero negli Emirati Arabi), all’approdo nel terreno brullo del “Regionale” di Giarre.

Dopo l’esperienza alla guida degli under 15 del Catania, Mascara riparte dall’Eccellenza e lo fa scegliendo una piazza dai trascorsi gloriosi come il Giarre. Sarà lui il successore del randazzese Gaetano Mirto, il cui rapporto con il patron Giulio Nirelli è giunto ai titoli di coda dopo la sconfitta per 0-1 nel big-match contro il Città di Scordia.

Forse era scritto nel destino della società di via Olimpia che ad impugnare il timone della squadra gialloblù fosse un personaggio che recentemente ha militato da giocatore proprio in quel Città di Scordia che, vincendo a Giarre, ha chiuso prematuramente la nuova era “Mirto”.

La catarsi che precede una nuova genesi, contempla la trasformazione delle dure lezioni incassate in energie che sanciscono una resurrezione nel segno di una maturità finalmente acquisita. Riflettere su quanto costruito in precedenza dal suo predecessore e inculcare la propria filosofia ai ragazzi, sarà dunque l’obiettivo di un Mascara consapevole che la rinascita non può prescindere dall’analisi dei ko subìti contro quelle che al momento sono dirette concorrenti per un piazzamento nei play-off.

A supportarlo vi sarà l’ex coordinatore tecnico dell’Udinese Angelo Sciuto: ovvero una della bandiere del Giarre dei tempi d’oro. Con Sciuto, il Giarre vinse un campionato di serie D per poi conquistare la serie C1. Memorabile fu il goal con il quale, nella stagione 1987/1988, Sciuto regalò la vittoria al Giarre sul Palermo compartecipando alla conquista della terza serie da parte dei gialloblù.

Sarà dunque il tandem composto da Mascara e da Sciuto a provare a spingere il Giarre verso la tanto agognata meta dei play-off.

Motivato Peppe Mascara, che, nella stagione 2014/2015, ha fronteggiato il Giarre con la maglia del Siracusa e lo ha battuto sia all’andata che al ritorno griffando le vittorie con un suo goal: “Venendo qui, ho conosciuto persone serie ed ho percepito grande entusiasmo. Sono un uomo che ha respirato pienamente le atmosfere del campo, vivendole da giocatore. Pertanto spero che questo aspetto possa essere utile ad aiutare maggiormente la squadra. Per quanto concerne i giocatori, quando si esonera un allenatore o quando si deve ripartire da un momento critico, il morale è inevitabilmente basso. Tuttavia, gli atleti mi hanno dato massima disponibilità. Relativamente al mio rapporto con il vice Angelo Sciuto, posso dire che abbiamo le stesse idee. Parlare la stessa lingua e operare in simbiosi sarà il nostro scopo. Siamo consapevoli dell’importanza degli under in una squadra ambiziosa e cercheremo di lavorare affinchè essi vengano anche stimolati efficacemente dai più veterani. Sul fronte dell’assetto tattico, posso dire che il mio modulo preferito è il 4-3-3 ma è chiaro che dovrò tener conto delle caratteristiche della materia prima a disposizione. Cosa penso della sfida di domenica contro la capolista Biancavilla? Nel calcio è importante lavorare sulla psicologia dei giocatori. Soprattutto quando ci si prepara a sfide così importanti. Posso dire che non esiste partita scontata e che sarà importante stare sul pezzo. Se lavoreremo bene, il frutto dei sacrifici della settimana, lo vedremo in partita”.

Emozionato il vice-allenatore Angelo Sciuto (foto a destra): “A Giarre ho vissuto anni indimenticabili. Sento ancora addosso il calore e l’affetto della gente in un periodo in cui Giarre era calcisticamente una realtà da fare invidia. Mascara ha lavorato nei settori giovanili. Credo sia importante dare la possibilità ad un allenatore di dimostrare il proprio valore dopo la parentesi nel calcio giovanile. Per quanto concerne la squadra, ho visto tanta buona volontà e disponibilità”.

Soddisfatto il presidente Giulio Nirelli: “Non abbiamo preso un individuo qualsiasi. Stiamo parlando di un professionista che ha praticato calcio ad altissimi livelli e che in questi ultimi anni ha studiato da allenatore, costruendosi un profilo importante. L’augurio è che questo nostro sforzo possa indurre la gente a seguirci con maggiore entusiamo e a credere nel nostro progetto di rilancio del calcio gialloblù”.

Raggiante anche l’osservatore sportivo Vincenzo Pagano, artefice dell’operazione che ha portato Mascara a Giarre: “Ci siamo assicurati la figura professionale che cercavamo. Peppe Mascara combacia infatti con il profilo di allenatore che rientrava nelle nostre preferenze. Abbiamo pensato che per questa squadra fosse necessario un professionista che, attingendo anche alla sua giovane età, portasse entusiamo e serenità. L’ho visto carico e determinato. Inoltre ho apprezzato l’umiltà e lo spirito di abnegazione con cui si è approcciato alla nostra realtà”.

Umberto Trovato

 

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