Catania

Giarre, il Corpo della Polizia municipale in abbandono. Nuova richiesta di confronto con il sindaco

Giarre, il Corpo della Polizia municipale in abbandono. Nuova richiesta di confronto con il sindaco

Prendere tempo e rimanere immobili. Sembra essere questa la linea dell’amministrazione comunale giarrese che non assume alcuna posizione rispetto alle esigenze di un corpo, quello della Polizia locale, allo sbando. Carenze di servizi e personale, disorganizzazione gestionale. Insomma anarchia assoluta a sentire gli stessi vigili che a bassa voce si dicono stanchi, sviliti  per le condizioni in cui sono costretti ad operare. Tra cerchi magici e gironi infernali.

Per la seconda volta, in pochi mesi, è stato richiesto all’amministrazione comunale un tavolo di concertazione per fare il punto sulle problematiche rimaste aperte già dal giugno scorso. A cominciare dalla nota vicenda legata alle indennità del “Piano di miglioramento servizi” che la Procura della Corte dei Conti, ha congelato, richiedendone la restituzione. L’amministrazione, come si ricorderà, ottemperando alle disposizioni dei magistrati contabili, ha predisposto la determina di sospensione delle liquidazioni e il contestuale recupero degli importi corrisposti (71.603,48 euro) da trasferire all’assessorato regionale delle Autonomie Locali, procedura, quest’ultima, non ancora divenuta esecutiva, anche se, a Taormina proposito, si inseguono, voci discordanti.

C’è chi sospetta, infatti, che la restituzione delle somme sia stata già decisa e un po’ alla volta i vigili si ritroveranno in busta i tagli. Il dirigente provinciale della Uil Fp, Alessandro Spina, non nasconde il proprio imbarazzo: “tutto è rimasto ancora bloccato, così come non sono pervenute determinazioni circa le richieste formalizzate nei mesi scorsi all’amministrazione comunale”. Nel corpo di polizia locale, frattanto, permane il malessere degli agenti per l’organizzazione dei servizi: le auto con i colori d’istituto sono inefficienti e indecorose, senza contare l’insalubrità dei locali del comando di via Callipoli, la vistosa carenza di strumentazioni tecniche, mentre, da più parti, si segnala l’assenza delle necessarie tutele sul piano della sicurezza.

Rimane ancora da definire, poi, l’articolazione dell’orario di lavoro nell’ambito del quale, gli agenti ribadiscono che le prestazioni di lavoro straordinario sono rivolte a fronteggiare situazioni eccezionali e non possono essere utilizzate – come spesso, invece, accade – come fatto ordinario di programmazione del tempo di lavoro e di copertura dell’orario di lavoro. A settembre, dopo un primo incontro tra le parti sociali e l’amministrazione comunale, era stato programmato un nuovo tavolo, ma di fatto, trascorsa l’estate, la problematica del corpo di polizia municipale non ha ottenuto la giusta considerazione.

“Abbiamo inoltrato una richiesta di tavolo al sindaco – dice Alessandro Spina (Uil Fp) – poichè riteniamo sia necessario comprendere quali siano le intenzioni dell’esecutivo. Ho saputo informalmente dal sindaco che, probabilmente alla fine del mese, vi sarà il tanto atteso confronto”.

Mario Previtera

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