Catania

Elezioni regionali: Alberto Cardillo, a sostegno di Nello Musumeci, tenta il salto a Palazzo dei Normanni

Elezioni regionali: Alberto Cardillo, a sostegno di Nello Musumeci, tenta il salto a Palazzo dei Normanni

27 anni, una laurea presso facoltà di scienze economiche e giuridiche dell’Unikore Enna, redattore-corrispondente dalla Sicilia per Il Secolo d’Italia, un impegno politico nato dentro An e proseguito in continuità con Fratelli d’Italia – del quale è oggi co-coordinatore provinciale.

Nonostante la giovane età, Alberto Cardillo è già un volto noto della politica della zona ionico-etnea. Prima come leader giovanile, a capo di tante manifestazioni, proteste, sit-in, poi nel ruolo di amministratore nel Comune di Mascali, nel quale riveste le cariche di Consigliere e assessore alla cultura, sport, turismo e spettacolo dal giugno 2017. Adesso tenta il grande salto a Palazzo dei Normanni, candidato a sostegno di Nello Musumeci.

Accetta di rispondere alle nostre domande senza filtro.

Lei ha bruciato le tappe della politica. Adesso la candidatura all’Ars. Non è troppo presto?

Lo sarebbe se le ragioni della candidatura fossero solo quelle dell’ambizione personale. Il fatto è che io non rappresento solo me stesso, ma un gruppo, una comunità, che fa politica da anni, nel nostro territorio. A partire dalla scuola, per poi passare alla militanza civica e dentro le istituzioni. Senza aver mai cambiato collocazione, muovendoci in continuità con la nostra storia, che è di destra, senza farla diventare una mera enunciazione di principio. La nostra collocazione politica si è sempre tradotta in un preciso impegno a tutela delle esigenze del territorio che orbita intorno a Giarre. Ed è per rendere più concreto questo impegno per i nostri paesi che mi candido all’Ars.

Vuol dire che il nostro territorio non ha avuto rappresentanza politica, a Palermo? Nessuno che abbia fatto i nostri interessi?

Non lo dico io. E’ un fatto sotto gli occhi di tutti. Non basta essere di un territorio per fare il bene del territorio. In particolare, negli ultimi quindici anni, noi siamo stati in balia di una classe politica che ha fatto da donatore di sangue per le segreterie politiche provinciali, prendendo qui il consenso senza produrre nulla in termini di benefici locali. Hanno ingrassato i capicorrente senza avere in cambio nulla che non fossero rendite di posizioni personali.

E perché con lei dovrebbe essere diverso?

Perché è la mia storia, ad essere diversa. Prima, da oppositore e adesso da amministratore, tutto quello che ho e abbiamo fatto – e mentre parliamo ci mostra decine e decine di ritagli di giornali che riportano le cronache delle sue iniziative – è stato a favore del territorio. Oggi sentiamo di avere una responsabilità in più, di essere nelle condizioni di fare di più. Ma le risorse sono a Palermo. Dobbiamo essere dove si prendono le decisioni. Ovviamente, se i cittadini lo vorranno.

Anche lei ha qualcosa da promettere, ai cittadini?

In queste settimane i candidati diranno di tutto e di più. Soprattutto quelli che una volta eletti, non hanno mai dato prova della loro esistenza in vita. Io dico di metterci alla prova. Mettere alla prova i nostri programmi, metterci alla prova sulla base di quello che abbiamo già fatto, del nostro e del mio impegno decennale, nonostante abbia meno di trent’anni.

Sì, ma qualche punto che le sta più a cuore, ci sarà. 

Su tutti, le questioni dell’ospedale di Giarre, dei depuratori, del recupero della cartiera Siace. Sono questioni che possono essere affrontate solo se si ha la capacità di farsi ascoltare al più alto livello politico regionale. Se sarò eletto, da deputato della maggioranza chiederò al presidente della regione di affrontare in maniera prioritaria le tre questioni. Ma non sono le uniche: penso pure ad un coordinamento della promozione turistica regionale con Comuni e Province; all’apertura dello svincolo Mascali-Giarre nord, per rendere fruibile in maniera agevole la nostra zona turistica marittima; il mutuo sociale regionale per dare modo ai giovani e ai soggetti meno abbienti di diventare proprietari di casa. E tante altre cose ancora, che sarò lieto di esporre a quanti, in queste settimane, vorranno seguire la nostra campagna elettorale. Nel nostro territorio, e nei nostri paesi di tutta la Provincia.

 

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