Catania

Giarre, riattivati impianti telefonici al Comune dopo accordo su pagamenti arretrati. Telecom replica e attacca a muso duro

Giarre, riattivati impianti telefonici al Comune dopo accordo su pagamenti arretrati. Telecom replica e attacca a muso duro

Sono state parzialmente riattivate le linee telefoniche del Comune di Giarre bruscamente sospese da Telecom Italia attraverso una disdetta cumulativa a causa di perduranti insolvenze (gli impianti telefonici sono rimasti attivi solo in ricezione) legate a numerose fatture inevase – con importi elevati – oltre ai mancati pagamenti delle rate di un leasing nell’ambito di vecchi contratti per i quali, l’ente comunale, ha avanzato diverse contestazioni accompagnate anche da circostanziate denunce alle autorità competenti.

L’amministrazione comunale ieri ha fatto sapere attraverso una nota che “il ripristino delle linee telefoniche è stato ottenuto al termine di un’audio conferenza con i vertici della Telecom di Napoli, nel corso della quale sono stati chiariti i termini della complessa vicenda.

A fronte di continue richieste di pagamento di fatture di un leasing – oggetto di contestazione o da approfondire – avanzate da Telecom, il Comune di Giarre – si legge in una nota – aveva sospeso tutti i pagamenti, ad eccezione di quelli concordati lo scorso anno nel quadro di un piano di rientro relativo al 2015, del tutto onorato da parte dell’Ente comunale. Telecom, motivando in maniera generica e nonostante varie comunicazioni per iscritto e riscontrate, ha disattivato le linee telefoniche dell’Ente, del Giudice di Pace e delle scuole di primo grado, senza preservare i servizi essenziali. Ciò precisato, a fronte di un impegno di pagamento assunto dall’Amministrazione Comunale, entro il mese di ottobre, della quota di servizi fonia e dati relativi alle utenze telefoniche, Telecom ha riattivato da subito alcune utenze telefoniche relative a servizi essenziali, quali la Polizia locale, Uffici giudiziari del Giudice di pace, servizi finanziari e Protezione civile, nelle more di un graduale e rapido ripristino di tutte le utente disattivate”. L’amministrazione nella nota preannuncia “un incontro con i referenti di Telecom per chiarire in definitivamente gli aspetti relativi al pagamento dei leasing e noleggi stipulati nel corso degli anni e che costituiscono la parte più cospicua del credito vantato”.

Dal canto suo, il sindaco Angelo D’Anna, ha precisato: “Esigiamo chiarezza sulle somme da pagare e sui contratti in essere; esigenza riconosciuta anche da Telecom, tant’è che nell’audio conferenza è emersa la necessità di un successivo incontro tra le parti, di presenza, per addivenire ad una soluzione definitiva che dia certezza ai rapporti contrattuali in essere”.

Puntuale e durissima la replica di Telecom Italia, anche in ragione di alcune affermazioni del vice sindaco Salvo Vitale, sull’impossibilità di interloquire con l’azienda con la minaccia di denunciare la società per interruzione di pubblico servizio: “Contrariamente a quanto affermato, ha sempre informato preventivamente il Comune di Giarre delle iniziative a tutela del credito e delle conseguenti azioni.  In particolare, Tim segnala di aver inviato il primo giugno scorso, tramite pec, una diffida legale con preavviso di sospensione delle linee oggetto del credito in sofferenza e di aver inviato, ad agosto e a settembre, successive pec di preavviso di sospensione delle linee al traffico uscente, richiedendo all’amministrazione comunale l’indicazione delle linee a supporto dei servizi d’emergenza.

L’azienda – prosegue la nota della Tim – ha comunque mantenuto attive al traffico, anche in uscita, due linee della Protezione Civile, assicurando, in tal modo, al Comune di Giarre, di disporre di un collegamento verso l’esterno per qualsivoglia finalità. Si precisa, altresì, che in tale periodo ci sono stati contatti durante i quali Tim ha fatto più volte presente la forte morosità dell’Ente, invitandolo a rientrare sui debiti che si stavano accumulando, ma senza esito di pagamenti e accordi. Infine, la compagnia telefonica nella nota sottolinea un passaggio preciso, ovvero che “già il 3 ottobre scorso, aveva concordato e fissato un colloquio con il Comune per definire i successivi passi, nell’intento di valutare un accordo e poter quindi procedere con la riattivazione delle linee telefoniche”.

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