Catania

La politica amministrativa giarrese: sembra essere a “La Corrida”

La politica amministrativa giarrese: sembra essere a “La Corrida”

La sperimentazione prima di tutto. Eppure in molti hanno pensato di trovarsi nel bel mezzo di una puntata de La Corrida per le modalità con cui si stanno conducendo molteplici azioni amministrative.

Tra svarioni, fatali disattenzioni, come quella che ha portato, in questi giorni, alla sospensione dei servizi di fonia della Telecom, isolando Comune, scuole e uffici di Giudice di pace.

Il trionfo dell’inettitudine. Imprese compiute all’insegna della superficialità e dell’inadeguatezza. A cominciare dall’assessore ai Servizi Tecnici Giuseppe D’Urso, che fugge davanti ai genitori, alla vista di un giornalista, rinunciando al confronto su un tema assai delicato: l’inagibilità di due aule scolastiche.

E ancora le molteplici ordinanze del sindaco sulla viabilità a Carruba, con inversioni a “U” che hanno alla fine disorientato i residenti, creando non poche difficoltà al commercio locale, al traffico, lungo un asse viario di riferimento, che, oltretutto, funge da via di fuga.

E come non celebrare gli svarioni sui bandi per il centro diurno e il micro asilo di Macchia, che, nel frattempo, è stato depredato.

E poi il bilancio approvato con la delibera non pubblicata nei termini assegnati nell’albo pretorio on line, l’incredibile vicenda dell’ex dirigente Nuccio Russo che adesso chiede danni per 100 mila euro (chi li pagherà?); l’imbarazzante silenzio sull’ospedale dopo che, per anni, è stato il “cavallo di battaglia” proprio del sindaco, quando ancora tentava di farsi conoscere (indimenticato il timido esordio con l’assistenza, ad agosto, degli anziani).

E inoltre: le lacerazioni all’interno di Città Viva, tra indipendenze (fittizie) e neo gruppi dissociati; le verifiche di cassa richieste dai revisori che minacciano – dopo avere approvato decine di atti – di denunciare le gravi lacune alla Corte dei Conti; i clamorosi ritardi per la bonifica dell’area di protezione civile di via Penturo, le criticità al Macherione denunciate dalla dirigente scolastica Maletta, la convenzione tra i Comuni di Giarre e Belpasso per la gestione in forma associata dell’Ufficio 
di Segreteria Generale che smentisce la stessa maggioranza che l’aveva bocciata; il silenzio del sindaco sul proliferare degli episodi criminali in città, l’inadeguatezza del traffico, la barzelletta di Santa Maria la Strada ancora alle prese con la fornitura a domicilio dell’acqua con l’autobotte – come negli anni della Guerra – ; le lotte intestine all’interno del Corpo di polizia municipale, il degrado imperante nel quartiere Camposanto vecchio, i pozzetti coperti con sedie e mobilia in pieno centro, la bomba ecologica di Trepunti e quella in via Liguria, nel quartiere Jungo; il progetto di finanza per la manutenzione straordinaria della rete di adduzione idropotabile e sfruttamento potenziale idroelettrico -mediante installazione di mini centrali idroelettriche – cancellato dal Piano triennale delle opere pubbliche, i mercatini rionali per gli ambulanti annunciati a giugno dal sindaco per mettere fine al fenomeno dell’ambulantato selvaggio, rimasti solo un vago proposito; le verifiche – ancora in corso – su gettoni e indennità che lasciano presagire l’avvio di una inchiesta giudiziaria.

E poi la rotatoria incompiuta di Trepunti, il mortificante degrado di Miscarello, il bando dello stadio regionale con un solo partecipante, il carteggio della Corte dei conti con l’assegnazione illegittima di una indennità non dovuta al corpo della polizia locale, con l’annullamento in autotutela della determina dirigenziale e il conseguente recupero integrale delle somme corrisposte in virtù della stessa. Se questa non è La Corrida, cos’altro potrebbe essere?

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