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Giardini Naxos: un gruppo civico per illuminare due anni e mezzo di “notte buia”

Giardini Naxos: un gruppo civico per illuminare due anni e mezzo di “notte buia”

Dieci cittadini hanno costituito in questi giorni la formazione “Naxos In Movimento”, che si prefigge di incentivare la partecipazione della gente alla vita pubblica della prima colonia greca di Sicilia e di promuovere un’inversione di rotta rispetto ai sistemi amministrativi sino ad oggi adottati dagli inquilini del palazzo municipale

In un generale contesto di disaffezione verso la politica, c’è anche chi “eroicamente” si distingue per interesse ed impegno verso le problematiche della propria comunità. Ciò accade, ad esempio, a Giardini Naxos dove in questi giorni si è costituito il gruppo civico “Naxos In Movimento”, cui aderiscono dieci cittadini della prima colonia greca di Sicilia, alcuni dei quali “vecchie conoscenze” dell’ambiente politico locale, non perché abbiano rivestito ruoli amministrativi, ma per l’attenzione che hanno sempre rivolto alla vita pubblica del loro paese.

Di “Naxos In Movimento” fanno per l’esattezza parte Giuseppe Leotta, Gianpiero Pollastri, Mario Ianniello, Francesco Barberio, Valerio Gullotta, Fabio Trimarchi, Antonino Bruno, Rosaria Ragaglia, Salvatore Stracuzzi e Pippo Gianluca Calà.

Leotta e Ianniello, in particolare, si sono negli ultimi anni distinti il primo per le tante iniziative da lui promosse in qualità di presidente dell’associazione culturale “Idee In Movimento” (la cui denominazione ha ispirato quella del nuovo gruppo civico) ed il secondo per il suo impegno sindacale a tutela dei lavoratori del comparto turistico.

Della nuova formazione politica Giuseppe Leotta, Gianpiero Pollastri e Mario Ianniello sono i portavoce, ed in quanto tali hanno diramato un esaustivo comunicato in cui vengono illustrate le motivazioni che hanno portato alla costituzione del gruppo civico “Naxos In Movimento”.

«Quando abbiamo deciso di intraprendere insieme questo percorso – si legge nella nota – siamo partiti da una premessa fondamentale: ci si può disinteressare della politica, ma la politica si interesserà sempre di noi. Ha dunque ragione chi dice che se una comunità viene amministrata in malo modo, le responsabilità vanno ricercate anche tra quei cittadini che si disinteressano della cosa pubblica. Questa aggregazione civica nasce pertanto come ulteriore assunzione di responsabilità da parte di chi, nonostante l’impegno sociale e culturale sul territorio, riconosce la necessità di trasferire questo impegno all’interno delle istituzioni.

«Ovviamente, il nostro giudizio sull’azione politico-amministrativa delle ultime due sindacature nonché del periodo ad esse antecedente è assolutamente negativo. Quello che rischiamo di lasciare alle future generazioni è soltanto un cumulo di macerie. Ed i motivi sono molteplici: il patrimonio infrastrutturale del Comune è in stato di totale abbandono e ciò si traduce in una cronica mancanza di spazi aggregativi per la collettività; il territorio comunale è privo di controllo senza che le regole basilari del convivere civile vengano fatte rispettare; l’assetto idrogeologico di Giardini Naxos è precario, ed a stento vengono poste in essere opere di ordinaria manutenzione o di mero contenimento, mentre le soluzioni strutturali rimangono ferme al palo; i titolari degli organi di indirizzo politico, salvo rarissime eccezioni, sono privi della competenza necessaria a gestire le problematiche dell’ente ed operano spesso in regime di scarsa trasparenza amministrativa.

«Non è quindi più rinviabile un radicale cambiamento del sistema gestionale del nostro Comune, dove l’esperienza insegna che accozzaglie politiche basate sulla conta dei voti e sul clientelismo potranno sì essere vincenti nei numeri, ma non nei risultati che una classe politica efficiente dovrebbe produrre.

«Intanto ci aspetta una “notte” lunga due anni e mezzo (ossia il tempo che resta per arrivare alle prossime elezioni amministrative di Giardini Naxos, ndr). Una notte buia e piena di terrori. Vogliamo attraversarla insieme a tutte quelle persone perbene che intendono tenere accesa la luce della speranza, dell’onestà e della trasparenza. La notte è oscura, ma dietro la nera cortina delle tenebre c’è sempre un’alba che ci aspetta».

I fondatori di “Naxos In Movimento” passano quindi ad elencare gli obiettivi strategici per migliorare le sorti della loro comunità, ossia il perfezionamento della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti svincolandosi dall’A.T.O. ME-4 onde ottenere servizi più efficienti ed economici, l’attingimento alle varie opportunità di finanziamento attraverso dipendenti comunali in grado di intercettare i vari bandi europei e nazionali, la stipula di un Patto d’Area per lo sviluppo del turismo ed il recupero del patrimonio immobiliare comunale, costituito dal PalaNaxos, dal Palatenda, dai campetti di contrada Pallio, dal Cineteatro “R. Anselmi” e da altre strutture ancora («all’uopo – suggerisce il gruppo civico “Naxos In Movimento” – si potrebbero avviare partnership virtuose con privati e prendere in considerazione, nei casi più complessi, anche l’alienazione di detti beni»).

E tra le infrastrutture di cui avrebbe bisogno Giardini Naxos, il nuovo gruppo civico cita anche un porto turistico. «A chi conosce bene la nostra storia politica – tengono a sottolineare al riguardo gli esponenti di “Naxos In Movimento” – una simile affermazione potrebbe suonare strana. Ma c’è porto turistico e porto turistico. Per quanto ci riguarda, non abbiamo assolutamente cambiato idea sul progetto della società “Tecnis”, ritenendolo una speculazione edilizia gravemente lesiva di un territorio già martoriato da anni di costruzione selvaggia. Quello di cui Giardini ha davvero bisogno è invece un porticciolo a misura di baia, realizzato possibilmente con capitale pubblico. Dovrà trattarsi di una struttura leggera ed eco-compatibile che ospiti navigli di medio-piccole dimensioni. Una struttura che cerchi di risolvere o mitigare l’azione erosiva delle spiagge che l’attuale conformazione del molo accentua nonché l’insabbiamento della zona portuale. Quello di cui Giardini non ha certamente bisogno è un cantiere della durata di quattro anni, di megastrutture utili alle tasche di pochi e di centri commerciali sul mare. Non siamo, pertanto, “benaltristi” (come ci ha definito qualcuno dalla spiccata fantasia ma dai pochi contenuti…), ma siamo semplicemente persone di buonsenso».

Il comunicato di presentazione di “Naxos In Movimento” si conclude affermando l’esigenza di «restituire decoro e credibilità all’immagine che i cittadini hanno delle istituzioni. L’unico modo per farlo è riuscire a riavvicinare i membri della nostra comunità alle sedi istituzionali consentendo loro di incidere sui processi decisionali. Si è fatto troppo poco, finora, per diffondere la cultura della partecipazione. Bisogna lavorare a stretto contatto con le scuole per stimolare nei ragazzi la passione nei confronti dell’impegno civico, porre in essere nuove forme di partecipazione e rendere esecutivi gli strumenti già esistenti, come il regolamento sul bilancio partecipativo».

Rodolfo Amodeo

 

FOTO: da sinistra Francesco Barberio, Mario Ianniello, Giuseppe Leotta, Gianpiero Pollastri e Valerio Gullotta

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