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L’Ente Parco Fluviale dell’Alcantara “alla conquista” di nuovi territori

L’Ente Parco Fluviale dell’Alcantara “alla conquista” di nuovi territori

Salgono a diciotto i Comuni rientranti nell’area protetta. Agli originari dodici si sono aggiunti gli etnei Bronte e Linguaglossa ed i messinesi Mongiuffi Melia, Montalbano Elicona, Santa Domenica Vittoria e Tripi. La nuova delimitazione verrà trasmessa dopodomani ai sindaci per la pubblicazione e l’eventuale presentazione di osservazioni

Sino a qualche anno fa in diversi Comuni del versante jonico siciliano teneva banco il dibattito sull’opportunità di costituire una nuova provincia più “a misura d’uomo” rispetto a quelle preesistenti di Messina e Catania, due capoluoghi, questi ultimi, parecchio distanti per i centri ricadenti nella Valle dell’Alcantara e nell’area dei Nebrodi. Si è in presenza, peraltro, di territori di frontiera, che “subiscono” l’appartenenza ad una provincia piuttosto che ad un’altra solo per il fatto di ricadere sulle sponde opposte di uno stesso fiume (l’Alcantara) sulla base di una cartografia, probabilmente anacronistica, risalente al lontano Medioevo.

Avviene così, tanto per fare un esempio tra i tanti possibili, che Francavilla di Sicilia ricade in provincia di Messina e l’immediatamente limitrofo Comune di Castiglione in quella di Catania. Le due municipalità, data la contiguità territoriale, presentano spesso problemi comuni, ma gli interlocutori (pubbliche istituzioni, uffici, rappresentanti politici, ecc.) in grado di risolverli sono diversi in quanto per Francavilla ci si deve rivolgere alla Città dello Stretto, mentre per Castiglione a quella dell’Elefante.

L’esigenza di ridisegnare il territorio in maniera più omogenea e razionale, al di là della tradizionale collocazione per province, continua comunque ad essere avvertita dalle municipalità delle aree alcantariane, nebroidee e pedemontane etnee. Lo si evince proprio in questi giorni dall’annunciato ingresso di sei nuovi Comuni nella competenza dell’Ente Parco Fluviale dell’Alcantara. Pertanto, tornando al discorso di partenza, è come se si andasse a costituire una nuova “miniprovincia” comprendente Comuni territorialmente contigui e che, come tali, da sempre “dialogano” agevolmente tra loro pur appartenendo a province diverse.

Per quanto riguarda le municipalità messinesi, a “bussare alla porta” del Parco Fluviale dell’Alcantara sono state Santa Domenica Vittoria, Mongiuffi Melia, Montalbano Elicona e Tripi, mentre dalla provincia etnea provengono Linguaglossa e Bronte. Le loro richieste di “affiliazione” risalgono ad un paio d’anni addietro, ma solo adesso stanno giungendo a compimento i relativi iter burocratici.

Ai dodici Comuni originari (Calatabiano, Castiglione, Francavilla, Gaggi, Giardini Naxos, Graniti, Malvagna, Mojo Alcantara, Motta Camastra, Randazzo, Roccella Valdemone e Taormina) si aggiungono dunque questi altri sei, consentendo all’area protetta dell’Alcantara di poter operare in maniera più ordinata ed uniforme in un vasto territorio, comprendente ben diciotto Comuni, sino ad oggi giuridicamente e burocraticamente “spezzato” dall’articolazione delle province.

Dopodomani, lunedì 11 settembre, la proposta della nuova delimitazione del Parco dell’Alcantara verrà inviata ai sindaci che la pubblicheranno nei rispettivi albi pretori per novanta giorni, dopodiché decorreranno ulteriori trenta giorni per l’eventuale presentazione di osservazioni. A conti fatti, dunque, il “nuovo” e più esteso Parco Fluviale dell’Alcantara potrebbe essere operativo già dalla primavera prossima.

Soddisfazione per le sei “new entry” è stata espressa sia dal commissario straordinario dell’ente, Pippo Morano, e sia dal direttore Antonino Lo Dico, per i quali il rilancio dell’area protetta da loro guidata passa proprio dall’ampliamento territoriale.

Qualche giorno fa, intanto, negli uffici centrali del Parco dell’Alcantara, a Francavilla di Sicilia in Via dei Mulini, si è ricostituito il Comitato Esecutivo dell’ente con l’ingresso dei nuovi sindaci eletti nello scorso giugno, ossia Vincenzo Pulizzi (Francavilla di Sicilia), Antonino Camarda (Castiglione di Sicilia) e Pippo Spartà (Roccella Valdemone).

Rodolfo Amodeo

 

FOTO: da sinistra il direttore del Parco Alcantara, Antonino Lo Dico, ed il commissario Pippo Morano con sullo sfondo (in verde) l’approssimativa nuova e più estesa delimitazione territoriale dell’area protetta  

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