Catania
35°

Giarre, nota a sorpresa per Consiglieri e Giunta su errata quantificazione delle indennità: tensioni in Municipio

Giarre, nota a sorpresa per Consiglieri e Giunta su errata quantificazione delle indennità: tensioni in Municipio

Rischia di provocare un terremoto politico all’interno della maggioranza la nota che ieri a sorpresa – probabilmente anche all’insaputa dell’amministrazione – è stata recapitata ad amministratori e consiglieri comunali con la quale si comunicano accertamenti in corso, da parte degli uffici dell’area amministrativa dell’Ente, relativamente alla determinazione misura indennità di funzione e gettoni di presenza per gli amministratori locali.

Nella nota a firma di della dirigente dell’area amministrativa Letizia Nanì e della funzionaria comunale Orazia Gulisano,   si legge che la Legge regionale n. 11 del 2015, in particolare l’art. 2, comma 1, è venuta a modificare in modo complesso la Legge regionale 30 del 2000 che regolamenta lo status degli amministratori locali in Sicilia; con riguardo alla previsione contenuta nella citata norma, si rappresenta che a “decorrere dal primo rinnovo dei Consigli comunali successivo alla data di entrata in vigore della stessa legge, il regime delle indennità di funzione e dei gettoni di presenza per gli amministratori locali risulta disciplinato da un impianto normativo e regolamentare abbastanza complesso.

L’articolo in esame, infatti – prosegue la nota – statuisce che la misura massima delle indennità di funzione e dei gettoni di presenza per gli amministratori locali, di cui all’art. 19 della legge regionale n. 30 del 2000 è determinata ai sensi delle disposizioni del Regolamento adottato con decreto del Ministero dell’Interno 4 aprile 2000, n. 119 e delle tabelle allegate, di cui all’art. 82, comma 8, del d.lgs 267/200 e successive modifiche e integrazioni; il citato decreto ministeriale incide anche nella quantificazione dei rimborsi ai datori di lavoro degli amministratori lavoratori dipendenti (al Comune di Giarre sono 4 i consiglieri dipendenti di aziende private)”.

Alla luce, quindi, delle novità intervenute, gli uffici dell’area amministrativa dell’Ente stanno verificando gli importi fino ad oggi liquidati per procedere quindi alla definizione dei conguagli secondo i dettami delle superiori normative.

La comunicazione ha immediatamente sortito reazioni di insofferenza. Alcuni consiglieri di maggioranza, fra cui Francesco Cardillo, Giuseppe Leotta e Giusy Savoca, si sono recati allarmati questa mattina in Municipio, nell’ufficio della funzionaria Gulisano, chiedendo chiarimenti, allorquando, la nota informativa sarebbe stata trasmessa ad agosto, senza preavviso e, soprattutto senza che l’amministrazione – e quindi la maggioranza – ne venisse informata.

Non sono mancati gli attacchi verbali e le minacce di denunce. Durissimo il consigliere Giuseppe Leotta: “Possiamo anche lavorare gratis, ma certi metodi non li accettiamo da nessuno. Sono pronto a dimettermi e denunciare tutti”.

Reazioni di aperto dissenso hanno provocato non poche fibrillazioni politiche anche in seno alla maggioranza al punto che il consigliere Giusy Savoca, non potendo lasciare il proprio gruppo di appartenenza, ha invece polemicamente abbandonato il gruppo WhatsApp creato dal sindaco (roba da far impallidire persino Trump), con il quale, assieme al consigliere Leotta, ha avuto un acceso confronto.

Toni aspri al punto che il sindaco, rispondendo sul gruppo WhatsApp, ha minacciato, a sua volta, di chiudere il gruppo o comunque di stabilire nuove regole sugli interventi: persino sui social (interni) valgono le regole settarie.

“Al rientro dalle mie ferie – ha scritto il sindaco – decideremo come comportarci”. Il caldo di Lucifero sembra avere colpito. Pesantemente.

Potrebbero interessarti anche