Catania
35°

Un pieno di musica, danza e colori dell’Africa ad Acireale con l’Etna Afrofestival

Un pieno di musica, danza e colori dell’Africa ad Acireale con l’Etna Afrofestival

La seconda edizione di “Etna Afrofestival” ha avuto inizio domenica 6 luglio scorso nella frazione acese di Santa Tecla ed avrà fine dopo sette giorni nella stessa frazione marinara, sabato 12 luglio.

Un Etna Afrofestival pieno di musica, danza e colori dell’Africa occidentale, della Guinea in particolare, evento patrocinato dalla Città di Acireale, con partners “100% Guinèe Mali Mousso”, “Mali Mousso dance & percussions”, “Destination West Africa”, ed altri e con il sostegno di sponsor privati.

In conferenza stampa il sindaco Roberto Barbagallo (foto a destra) ha evidenziato il grande impegno dell’amministrazione da lui guidata e quello della giovane organizzatrice acese Marina Cannavò, diploma maturità classica ad Acireale, laurea nel 2005 a Bologna in Scienze dell’Educazione, studio della danza afro nella stessa Bologna proseguita, poi, in Belgio e nella Repubblica del Mali, perfetta conoscitrice delle nazioni del Senegal, Mali, Guinea, Burkina Fasu e Benin, nonché presidente dell’associazione “AfroDanzando”, per la riuscita dell’Evento.

“L’amore per la danza afro  in Marina Cannavò – ha concluso il sindaco – diventa per noi occasione di un approfondito viaggio alla conoscenza dell’Africa occidentale a sud del Sahara”.

A seguire l’intervento dell’assessore alla Cultura, Antonio Coniglio (foto a sinistra), che ha incluso il suo grazie anche per l’altra associazione organizzatrice del festival, la “YamaAyigui” e il direttore artistico Mohamed Camara, noto percussionista, artista  noto e attivo in Francia.

“Con il sindaco Barbagallo – ha sottolineato l’assessore Coniglio –  faremo di tutto per inserire in maniera permanente nel programma di Acireale Estate questo grande evento dal respiro internazionale”.

Gli artisti della Guinea sono sette: Mohamed Camara, Mohamed Kouyate, Mamba Camara, Ntanga Camara, Daouda Camara, Sory Diabate e Alseny Bangora (foto di copertina). Un festival che prevede uno stage di danza, molta musica per gli adulti, laboratori per bambini presso la scuola materna di Santa Tecla, la “Notte del Balafon”,  in piazza Duomo in Città, un Concerto “Wakili” e a Santa Tecla, in chiusura, la “Festa Dundumba”!

Per la cronaca aggiungiamo che per danza africana o afro si è soliti intendere quelle danze che hanno avuto origine nell’Africa occidentale sub sahariana, sopra menzionate. Danze che se ben conosciute, apprezzate e praticate fanno senz’altro innamorare dei luoghi e culture di queste nazioni.

Nei rispettivi interventi sia Med Camara che Marina Cannavò (foto a destra) hanno quindi ringraziato l’amministrazione comunale acese per la disponibilità dimostrata nei confronti delle associazioni e degli artisti. Ed hanno poi illustrato la stretta relazione tra musica, canto e movimento del corpo che deve essere in grado di eseguire sequenze ritmiche varie, in contemporanea.

“Movimenti ondulatori complessi del corpo – hanno concluso Med e Marina – che debbono partire dal bacino e e propagarsi lungo tutta la colonna verticale, fino alla nuca, coinvolgendo le spalle, il petto, la testa, le braccia e le gambe”.

Camillo De Martino 

 

 

Potrebbero interessarti anche