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Giarre, astro nascente in Consiglio: in attesa di sentirli parlare

Giarre, astro nascente in Consiglio: in attesa di sentirli parlare

Un astro nascente in Consiglio comunale. Da lasciare senza parole. Perché parole, loro, ne hanno pronunciate poche. Al punto da non conoscere il tono. Il timbro della loro voce. Mai un intervento. Un semplice cenno. Manco i fumi indiani. Nulla.

Eppure, in nome di una logica precisa, collaudata, e, decisamente squallida, è stato creato un gruppo consiliare. Quello composto da Massimo Di Prima e Patrizia Caltabiano. Rimanendo però nell’alveo della maggioranza. Già ma per fare cosa?

Nel vuoto e nella mediocrità della politica giarrese nasce quindi un nuovo gruppo consiliare nella prospettiva di presentarsi allo sportello da qui a poco. Perché un gruppo – nella patetica motivazione tutta giarrese – ha la necessità di essere rappresentato in Giunta.

E’ facile immaginare, a questo punto, alla vigilia delle elezioni regionali, quale possa essere la vittima sacrificale nel quadro di un imminente rimpasto. Quel Salvo Vitale chiamato a gestire operativamente gli uffici finanziari dell’ente, salvo poi incartarsi con i madornali errori che hanno accompagnato il Conto consuntivo 2015.

Errori, incomprensioni e svarioni fantozziani che proprio in questi giorni stanno adesso pregiudicando l’iter procedurale  del Bilancio 2016 con un parere vincolato del collegio dei revisori e che ha indotto il presidente del Consiglio Francesco Longo a manifestare la propria indisponibilità a convocare la seduta del Consiglio, rispedendo al mittente quello schema di bilancio viziato da innumerevoli criticità che non possono essere risolte con un emendamento in consiglio comunale, invitando la Giunta a presentare una nuova proposta di delibera accompagnata da un parere pienamente favorevole del Collegio dei revisori.

Tornando al neo gruppo in consiglio comunale resta da capire quali saranno le prossime mosse. Prevedibili. A dire il vero. Certo è interessante comprendere sotto quale telecomando agiranno. E chissà che prima o poi non sentiremo la loro voce. O se avranno invece  l’abilità di parlare senza muovere le labbra e i muscoli facciali. Come è immaginabile che accada.

Mario Previtera

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