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Riposto, rubano scafo a Messina e lo abbandonano in zona “Tre Massi”: un arresto

Riposto, rubano scafo a Messina e lo abbandonano in zona “Tre Massi”: un arresto

Brillante operazione congiunta dei carabinieri della Tenenza di Misterbianco e del Comando provinciale di Messina. I militari dell’Arma hanno sventato una azione criminale in trasferta messa in atto da un commando di almeno 4 persone, tutte di Misterbianco, avvenuta la notte scorsa nell’area portuale di Torre Faro Messina dove è stato consumato il furto di un motoscafo “Aquamar Phenicusa” con il quale i malviventi sono poi fuggiti via mare in direzione di Riposto.

La scena del furto sarebbe stata notata da un addetto alla sicurezza dell’area portuale che avendo notato quattro persone armeggiare attorno all’imbarcazione ha allertato i carabinieri di Messina.

Dagli accertamenti subito eseguiti e, sulla scorta di alcune testimonianze, è stato appurato che i malfattori avevano raggiunto il porto di Torre Faro a bordo di due autovetture, tra cui una Fiat Panda che però è stata lasciata nel parcheggio antistante l’area portuale.

L’intestatario dell’utilitaria era una donna residente a Misterbianco e, per tale ragione, sono stati subito allertati i militari della tenenza del centro etneo. Nel frattempo i malviventi a bordo dello scafo, avendo compreso di essere stati scoperti da un sorvegliante, dopo una lunga fuga in mare aperto, hanno abbandonato lo scafo nella spiaggia della zona “Tre Massi” a Riposto, facendo poi perdere le proprie tracce.

Nelle ore successive, in piena notte,  è pervenuta ai Cc di Misterbianco la segnalazione da parte della proprietaria del furto della Panda.

I militari dell’Arma che nel frattempo avevano ricostruito tutta la vicenda hanno compreso che si trattava del tentativo maldestro di allontanare ogni sospetto circa la presenza della Panda al porto di Messina.

Così, i militari della Tenenza di Misterbianco, al  termine di una rapida attività investigativa hanno raggiunto l’abitazione della proprietaria della Panda, arrestando con l’accusa di furto aggravato in concorso il marito, un 30enne incensurato.

Il motoscafo rubato a Messina è stato poi restituito al legittimo proprietario, un 52enne di Messina.

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