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Giardini Naxos: anche Massimo Adonia scende dalla “nave” del sindaco Lo Turco

Giardini Naxos: anche Massimo Adonia scende dalla “nave” del sindaco Lo Turco

Lo storico esponente della Destra locale si è polemicamente dimesso dall’incarico di esperto per il decoro urbano. «Il nostro primo cittadino – ha dichiarato – è una brava persona, ma è nelle mani di gente incapace di governare. Ed anziché dei problemi del paese e delle iniziative che potrebbero risolverli preferisce occuparsi degli immigrati»

Da tempo manifestava qualche “mal di pancia”, ma adesso Massimo Adonia, esponente storico della Destra di Giardini Naxos, ha deciso di prendere definitivamente le distanze dall’Amministrazione Comunale del sindaco Nello Lo Turco, rimettendo nelle mani di quest’ultimo l’incarico di esperto a titolo gratuito per il decoro urbano e la cura del verde pubblico, con particolare riferimento al popoloso rione Chianchitta.

Adonia, che aveva ricevuto tale nomina due anni e mezzo fa, si è in particolare battuto sui fronti della pulizia da erbacce e sterpaglie e dello spazzamento delle strade, segnalando altresì problemi riguardanti la fognatura (soprattutto nei pressi della stazione ferroviaria di Alcantara), l’illuminazione pubblica e la viabilità.

Nella sua lettera di dimissioni e nel relativo comunicato stampa, l’ormai ex esperto non le manda certo a dire al primo cittadino naxiota e, soprattutto, ad alcuni collaboratori di quest’ultimo.

«Sono stati due anni e mezzo – scrive Massimo Adonia – in fondo piacevoli, perché da me trascorsi all’insegna dell’impegno sul territorio e di numerose segnalazioni a chi di dovere per rendere Giardini Naxos più vivibile. Ma questa Amministrazione Comunale, chiudendosi a riccio, si guarda bene da chi vuole fare qualcosa per il paese. Il sindaco, che è comunque una brava persona, purtroppo è nelle mani di gente incapace di governare e che non ha nemmeno la concezione più elementare di cosa voglia dire fare turismo: ad “incantare” non saranno certo le sporadiche esibizioni delle Frecce Tricolori promosse dal vicesindaco Carmelo Giardina. I cittadini giardinesi chiedono, invece, più decoro, più pulizia e sicuramente più occupazione, mentre invece i nostri amministratori preferiscono sedersi attorno ad un tavolo per discutere di accoglienza ai migranti, strumentalizzando la questione a scopi propagandistici.

«E nel frattempo rimangono bloccati progettualità ed interventi in cui avevamo fortemente creduto, a cominciare dalla realizzazione del porto turistico, a distanza di quasi tre anni ancora impantanata, mentre non si capisce che fine abbia fatto la piscina comunale di Chianchitta, sbandierata ai quattro venti ed ancora oggi in attesa di essere inaugurata. Qui a Giardini Naxos, dunque, le opere e le iniziative che potrebbero concretamente dare occupazione rimangono incompiute, mentre tanti nostri concittadini sono costretti a vivere di lavori stagionali, con un precariato sempre più incalzante. Ma chissà perché quando si tratta di affrontare il problema degli immigrati, i nostri “signori del potere” si riuniscono in un batter d’occhio e si mostrano immediatamente operativi…

«Per quanto mi riguarda, dunque, tornerò ad essere un normale ed umile cittadino, così come lo sono sempre stato, al di là della politica, che per me è pura passione, mentre per qualche altro costituisce un lavoro per la sopravvivenza. Non siamo, comunque, rassegnati, perché continueremo a vigilare sull’operato di questa Amministrazione e di quelle che si succederanno alla guida di Giardini Naxos».

Nella prima colonia greca di Sicilia, dunque, l’Amministrazione Comunale del sindaco Nello Lo Turco continua a perdere terreno. Qualche settimana prima dell’“addio” di Massimo Adonia c’era stato quello del consigliere Salvatore Bonaffini, espressione dell’Osservatorio Politico “La Fucina”, mentre nei mesi precedenti tre esponenti consiliari dell’originaria maggioranza (Sonia Licciardello, Antonio Donzì e Mario Amoroso) si sono costituiti nel gruppo autonomo “Nuova Naxos”.

Rodolfo Amodeo

 

FOTO: da sinistra Nello Lo Turco e Massimo Adonia

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