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Mascali, dure critiche dell’avv. Ernesto Pino all’amministrazione Messina

Mascali, dure critiche dell’avv. Ernesto Pino all’amministrazione Messina

Ha affidato a Facebook il suo pensiero politico l’avvocato Ernesto Pino, che dalla sua pagina social riprende a bacchettare l’Amministrazione mascalese guidata dal sindaco Luigi Messina.

Dal 2015, da quando si candidò alla carica di primo cittadino mascalese, l’avvocato Pino ha continuato a seguire le vicende politiche della città della Contea, riservando delle critiche a tutto l’apparato burocratico amministrativo dell’Ente e soprattutto al sindaco Messina e alla sua Giunta.

Pino in più occasioni ha fatto rilevare come: “Da mesi, ormai, l’amministrazione guidata dal sindaco Messina sta morendo di fame. Perché, non essendo in grado di fare i conti, si è trovata – in buona o mala fede poco importa – ad aver speso soldi che non poteva spendere. Con un’aggravante: che lo ha fatto nel pieno, consapevole, reiterato disprezzo della legge”.

“Il bilancio di previsione – scrive Pino – non è stato deliberato nei termini di legge. Poiché non è stato deliberato in tempo, l’Amministrazione poteva soltanto, ai sensi dell’art. 163, c. 2, T.U.E.L., affrontare le spese necessarie previste dalla legge e, invece, come risulta dal verbale n. 5/17 del Collegio dei Revisori dei conti, ben 25 determine dirigenziali e 5 delibere di giunta sono state adottate in violazione del predetto articolo. Sono stati impegnati soldi che non c’erano e non si potevano impegnare”.

Pino parla poi dello schema di bilancio di previsione 2016-2018, approvato dalla Giunta Messina lo scorso 23 marzo e che, secondo quanto afferma ancora Pino “presenta uno squilibrio di parte corrente di € 1.061.902,16 per l’anno 2016, in violazione del comma 6 dell’art. 162 T.U.E.L. , che prevede che il bilancio di previsione è deliberato in pareggio finanziario complessivo. Qualcuno, non certo io, potrebbe a questo punto dire con una punta di malignità che per il Sindaco Messina e tutta la sua amministrazione la violazione delle norme sul bilancio è diventato uno stile di vita”.

L’avvocato si rivolge infine all’opposizione consiliare che, secondo Pino, “ha finalmente capito che con i buffetti sulle guance non si ottiene nulla ed ha iniziato a bacchettare a dovere sindaco e amministrazione. Si vocifera da più parti e con insistenza – scrive Pino – che tale decisa opposizione sia stata condotta non nell’interesse della nostra Città, ma con lo scopo ben preciso di creare una situazione di instabilità per risolvere la quale, in cambio di un assessorato, alcuni consiglieri sarebbero disposti a vendersi”.

Pino afferma di non credere assolutamente a queste voci, che definisce, da cortile: “conosco i consiglieri di opposizione da quasi due anni, alcuni anche da più tempo, ed ho imparato ad apprezzarne la serietà, la coerenza e, soprattutto, il rispetto che hanno di se stessi. Escludo categoricamente, quindi, che possiamo assistere, in un prossimo futuro, ad un tradimento, da parte di qualcuno dei consiglieri di opposizione, delle proprie idee, delle sue battaglie combattute fino ad ora, dei suoi compagni di cordata, delle esternazioni non richieste fatte alle TV locali, delle mozioni sottoscritte: in una parola, del suo sacrosanto diritto di essere considerato dai suoi concittadini un essere umano meritevole di rispetto e non un oggetto all’asta, disposto a vendersi al miglior offerente”.

La lucida e personale disamina dell’avvocato Pino avrà la sua conferma nei prossimi giorni quando il Consiglio sarà chiamato ad approvare lo schema previsionale di bilancio 2016-2018. Vedremo se l’opposizione resterà coerente a quanto affermato finora: restare all’opposizione e non accettare nessun assessorato.

Spetta ora al sindaco Messina riuscire a dipanare questa matassa che giorno per giorno, seduta per seduta del Consiglio, si aggroviglia: paventando gli estremi del pre-dissesto.

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Mascali, l’opposizione consiliare risponde all’avv. Pino

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