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Attentato negozio Sportivo, il presidente dell’associazione antiracket “Asia”, Salvatore Campo: “anche a Giarre la pratica del pizzo”

Attentato negozio Sportivo, il presidente dell’associazione antiracket “Asia”, Salvatore Campo: “anche a Giarre la pratica del pizzo”

L’incendio alla saracinesca del megastore Sportivo di via Ruggero I a Santa Maria la Strada, riaccende in città l’allarme criminalità. Una preoccupante recrudescenza testimoniata adesso da quello che sembra essere un chiaro avvertimento ad opera del racket delle estorsioni, tornato a farsi vivo, dopo una lunga fase di apparente “sonnolenza”. Sul fronte delle indagini i carabinieri stanno continuando a visionare attentamente le immagini registrate dalle telecamere di video sorveglianza del negozio che hanno immortalato la presenza di una sola persona, oltretutto con il volto travisato dal cappuccio di una felpa abbassato sul volto (clicca e leggi Giarre, a fuoco saracinesca del negozio “Sportivo”. Si sospetta matrice estorsiva. Immortalato dalle telecamere un uomo con il volto coperto VIDEO.

Le immagini sarebbero molto scure, poichè nell’area antistante la saracinesca data alle fiamme non c’è molta luce, tuttavia nella registrazione si nota la presenza di un uomo che tiene in mano un involucro di colore bianco (forse una bottiglietta con all’interno del liquido infiammabile che però non è stata ritrovata) mentre si china, verosimilmente cospargendo di benzina l’intercapedine della serranda per poi appiccare il fuoco. Lo sconosciuto è giunto a piedi nell’area parcheggio clienti del negozio dal vicino letto del torrente Macchia, dopo avere scavalcato una recinzione.

I carabinieri stanno analizzando anche le immagini delle telecamere del Comune che si trovano proprio a ridosso del torrente e che potrebbero svelare importanti indizi. Intanto nel comparto commerciale giarrese c’è molta preoccupazione per quanto accaduto.

Lo stesso neo presidente della locale Confcommercio, Attilio Lo Po’, nell’esprimere la propria solidarietà al titolare del negozio finito nel mirino della criminalità, si è detto profondamente dispiaciuto e amareggiato.

E sulla vicenda interviene anche il presidente dell’associazione antiracket Asia e “Consorzio per la legalità”, Salvatore Campo (nella foto): “Tenuto conto che la pratica del pizzo è ancora molto diffusa sul nostro territorio provinciale, mi sembrava quasi un miracolo che proprio a Giarre fosse scomparsa. Lungi dal farci intimidire da questi inequivocabili messaggi incendiari. Invitiamo il commerciante colpito a contattarci perché, come abbiamo sempre sostenuto, la piena collaborazione con le forze dell’ordine è l’unica strada percorribile per sconfiggere questo odioso fenomeno e egli vedrà che gli saremo sempre vicino, facendoci carico dei suoi problemi, tenuto conto anche che oggi lo Stato è accanto ai cittadini che denunciano, sostenendoli anche con innumerevoli aiuti economici”.

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