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Francavilla: sessant’anni di arte, artigianato ed impegno sociale con il “vulcanico” Francesco Consalvo

Francavilla: sessant’anni di arte, artigianato ed impegno sociale con il “vulcanico” Francesco Consalvo

Solenne festa di compleanno, con annessa mostra retrospettiva personale, per il poliedrico artista e maestro ceramista della cittadina dell’Alcantara, che insegna anche al Liceo “Regina Elena” di Acireale. Storia di un genio creativo che ha saputo ben intercettare e fare propri, sin dagli anni giovanili, gli stili ed i linguaggi contemporanei

Con una memorabile festa nel suo spazioso laboratorio di Via Vincenzo D’Angelo a Francavilla di Sicilia, sabato scorso ha tagliato solennemente il traguardo dei sessant’anni d’età il maestro Francesco Consalvo, noto e stimato artigiano ceramista della cittadina dell’Alcantara nonché docente di Storia dell’Arte presso il Liceo “Regina Elena” di Acireale.

Per l’occasione, il neosessantenne ha voluto ripercorrere le varie tappe della sua lunga carriera artistica esponendo nel proprio opificio le opere più rappresentative della sua produzione. E tanti suoi colleghi, intenditori ed addetti ai lavori hanno ancora una volta manifestato apprezzamento per una personalità che, sia pur da un piccolo centro della “remota” provincia siciliana, ha saputo intercettare e fare propri, sin dalle prime esperienze creative giovanili risalenti agli Anni Settanta, stili e linguaggi contemporanei ed avanguardistici, comunque corroborati da una profonda conoscenza dell’arte classica (non a caso, Consalvo sottolinea sempre che il suo primo modello ispiratore è stato Leonardo).

I lavori del maestro Consalvo si fanno in particolare ammirare per il sapiente utilizzo dei chiaroscuri, che conferiscono ai dipinti dell’artista francavillese tridimensionalità e, di conseguenza, uno straordinario realismo (specie nelle riproduzioni di elementi anatomici del corpo umano, come quel membro virile che destò non poco scandalo in occasione di una mostra allestita alcuni decenni addietro presso la Pro Loco del Comune dell’Alcantara).

Alla personale celebrativa di Francesco Consalvo è intervenuto anche il maestro Leonardo Cumbo, scultore di Caltanissetta considerato tra i più rappresentativi artisti figurativi siciliani del momento. «Consalvo – ha dichiarato Cumbo – è un collega di indiscusso valore. Già i primi disegni da lui realizzati quando frequentava il Liceo Artistico denotano una maturità fuori dal comune per quell’età, perché all’insegna di una ricerca del “bello” al di fuori dagli schemi più tradizionali e scontati. Ma anziché inseguire il successo a tutti i costi, lui ha preferito rimanere legato al paese d’origine ed agli affetti familiari, esercitando contemporaneamente l’attività artigiana di ceramista nonché l’insegnamento nelle scuole. Di questo non deve comunque farsene un cruccio, perché la sua arte parla da sé e deve essere orgoglioso di ciò che ha prodotto in questi sessant’anni».

Da sinistra: il pittore francavillese Roberto Fradale, lo scultore Leonardo Cumbo e Francesco Consalvo

Francesco Consalvo ha ereditato l’ingegno creativo dal padre, ideatore di calzature per una grande azienda siciliana, ed ancor prima dal nonno, costruttore di ingegnosi attrezzi e strumenti prevalentemente impiegati in agricoltura. E’ stato anche uno degli ultimi apprendisti agli sgoccioli di quell’era in cui un ragazzo aveva la possibilità di imparare un mestiere: dai sette ai quattordici anni, infatti, il giovanissimo Consalvo è andato, come si soleva dire, “a mastro” presso una sartoria di Francavilla. Ha quindi affinato il proprio estro creativo frequentando il Liceo Artistico (dal 1971 al 1975) e successivamente l’Accademia di Belle Arti di Catania (dal 1975 al 1979). Nel 1982 decide di specializzarsi nella lavorazione della ceramica abitando per un anno in quella che è universalmente considerata una delle “capitali” di questo tipo di attività, ossia il Comune messinese di Santo Stefano di Camastra. Tornato a Francavilla di Sicilia si mette in proprio avviando un laboratorio nella parte alta di Via Regina Margherita per poi trasferirsi nel grande capannone dell’area artigianale di contrada Barbazza (oggi Via D’Angelo), dove l’altra sera ha festeggiato il suo sessantesimo compleanno, all’insegna delle testimonianze dei suoi tanti amici ed estimatori, “condite” dai sapori della più autentica cucina locale («Niente buffet “all’americana” né cibi “globalizzati” – ha assicurato formulando gli inviti alla sua festa – ma esclusivamente pietanze tipiche della tradizione enogastronomica francavillese»). Al mondo della scuola approda nel 1993 con delle supplenze, per poi, nel 2001, diventare insegnante di ruolo.

Come sottolineava il prima citato Leonardo Cumbo, pur consapevole del valore della sua arte Francesco Consalvo non ha mai “scalpitato” per entrare nei circuiti “che contano” ed imporsi all’attenzione dei mass media nazionali. Tuttavia, nell’ambito di quei pochi, ma selezionati, eventi cui ha partecipato, ha avuto modo di esporre le sue opere accanto a quelle di prestigiose e quotate firme nazionali ed internazionali contemporanee quali Artoni, Attardi, Bellmer, Fieschi, Finotti, Sarnari, Sarri, Somaini e Toccacieli.

Negli scorsi decenni il Comune di Francavilla di Sicilia ha affidato a Francesco Consalvo l’elaborazione dei loghi ufficiali di alcune edizioni delle principali manifestazioni della cittadina dell’Alcantara, ossia il Gran Carnevale Francavillese e la Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo.

Un paio d’anni fa, inoltre, Consalvo si è anche cimentato nell’arte della narrazione per immagini realizzando il docufilm di denuncia “Francavilla 2014”, nel quale ha sapientemente evidenziato le tante e notevoli potenzialità del suo paese, represse dalle situazioni di degrado in cui esso continua a versare nonostante le “buone intenzioni” e le promesse dei politici locali.

Quelli di Francesco Consalvo, insomma, sono stati sessant’anni spesi bene ed intensamente tra intelligente creatività, artigianato artistico, rapporto (da insegnante) con le giovani generazioni ed impegno sociale per la propria comunità.

A lui vanno anche i più sinceri auguri della Redazione del “Gazzettino Online”.

Rodolfo Amodeo       

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