Catania

Ospedale Giarre, interrogazione del deputato regionale Forzese

Ospedale Giarre, interrogazione del deputato regionale Forzese

“Quando si provvederà al riordino della Sanità siciliana? Quando si penserà davvero al bene dei cittadini? Perché qui, le due domande sorgono spontanee, visto che si è continuamente di fronte al rischio collasso, quasi come in attesa che qualcosa accada. E intanto gli anni passano, ma l’unica cosa che cambia sono i tagli, sempre maggiori nel settore della Sanità. Prendete il caso dell’Ospedale “S. Giovanni di Dio e Sant’Isidoro” di Giarre, che dovrebbe in teoria sopperire alle richieste di un’utenza di 80 mila persone (120 mila nella stagione estiva)”.

Quando si provvederà al riordino della Sanità siciliana? Quando si penserà davvero al bene dei cittadini?

E’ l’incipit dell’interrogazione parlamentare all’Ars dell’on. Marco Forzese sul riordino del sistema sanitario e sulla condizioni in cui versa il presidio ospedaliero di via Forlanini che trae origine da una serie di sollecitazioni del consigliere comunale giarrese Leo Patanè. Nell’interrogazione all’Ars, Forzese, ribadisce quanto sia “urgente il ripristino del pronto soccorso di Giarre, dato che i cittadini sono costretti a doversi recare ad Acireale. Oltretutto, l’autostrada A18 in presenza di forti piogge spesso non consente agli abitanti di Giarre e dei Comuni del Distretto Sanitario di raggiungere l’ospedale acese in tempi utili per ricevere un pronto e tempestivo intervento sanitario con conseguenti rischi e pericoli per la loro salute. Cosa si aspetta? Per questo motivo – spiega Forzese in una nota – ho avanzato un’interrogazione parlamentare, perché è necessario provvedere al riordino delle Aziende sanitarie pubbliche, per salvaguardare la salute di tutti, alzare il livello qualitativo dei servizi ed escludere il rischio di ulteriori tagli a scapito della collettività siciliana. Forzese nell’interrogazione chiede “l’urgente ripristino del pronto soccorso di Giarre, garantendo così il diritto alla salute anche degli abitanti del centro e dei Comuni dello stesso Distretto Sanitario”.

 

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