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“Giarre città morta. Insieme ora, distruggiamo!”

“Giarre città morta. Insieme ora, distruggiamo!”

“Quando una comunità resta silente, inerme, ma soprattutto priva di guida morale, inizia il declino della stessa”. Questa la premessa di un lunga nota del Comitato cittadino Giarre che in questi mesi si è costituito ed ha lottato per la riapertura del Pronto soccorso dell’Ospedale di Giarre. Una nota amara in cui il Comitato non risparmia nessuno, dalle Istituzioni locali e regionali sino ai semplici cittadini ed in cui emerge chiara la volontà del comitato di gettare la spugna perché rimasto solo.

Di seguito pubblichiamo la nota integralmente.

“Dopo mesi di inviti a combattere, di iniziative disertate, di incontri politicizzati, di tavoli e commensali banditi, ci siamo stancati di batterci da soli. Il diritto alla salute è un diritto di tutti, un diritto per il quale non dovremmo esitare a scendere in piazza, senza paure e abbandonando ogni perbenismo. Quando in gioco c’è la vita di ogni essere umano non serve riflettere cosa sia meglio fare, serve solamente fare, in fretta e senza rimpianti.

La comunità giarrese, ahinoi, ormai si è annichilita in un silenzio omertoso che puzza di connivenza: chi decide di restare inerme è complice dei malfattori, chi decide di non lottare è complice del nostro declino, chi decide di voltarci le spalle è colpevole tanto quanto chi ci pugnala alle spalle.

Il silenzio omertoso delle ultime settimane ha incredibilmente coinvolto anche la nostra amministrazione comunale, il nostro Sindaco, i nostri consiglieri, tutti silenti e intenti a irrigare i propri campi, incuranti di un sistema che intorno ad essi presenta terra bruciata, un deserto arido, asciutto e privo di dignità.

Non possiamo accettare una tale situazione, la cattiva politica sta desertificando l’area jonico-etnea, e i nostri amministratori continuano ad essere loro complici, nonostante i proclami degli anni passati, nonostante l’essersi dichiarati avanguardia di trincea, in ogni lotta di natura civile, sociale e morale, nonostante le promesse e le susseguenti indifferenze (come dimenticare quella in merito al rinvio a giudizio dei 35 cittadini dell’area jonica riguardati la vicenda della manifestazione sui binari?).

Nessuno, nessuno è escluso dalle nostre rimostranze rabbiose, è inammissibile che l’orgoglio e la dignità giarrese debba essere difesa ad oltranza (e noi non molleremo mai!) da un Comitato Cittadino composto da pochissimi; è inammissibile che ci si indigni quotidianamente per banalità (cani, gatti, buche, tombini) e falsità (caselli autostradali, auto nere e clown fuori tempo) e che allo stesso modo si facciano spallucce quando si tratta del Diritto alla Salutee.

Basta!! Giarre non merita nulla!

Il Comitato Cittadino Giarre si scioglie come neve al sole, ma non dimenticate che noi restiamo pur sempre cittadini ed elettori e faremo sentire la nostra indignazione nelle cabine elettorali, i nostri voti saranno macigni sulle teste di chi, ignobilmente, ha scavato la buca e ha sotterrato questa città e il suo hinterland.

Cari “politici” noi vi aspettiamo al varco, abbiamo fatto sentire le nostre voci nelle scorse amministrative e faremo lo stesso, anzi ancora peggio, alle prossime elezioni Regionali.

Cari “concittadini” a voi invece l’augurio di non avere mai bisogno di soccorsi urgenti e in quel caso, di essere fortunati a non morire sull’ambulanza che vi porta ad Acireale. Poi non dite che non eravate stati avvisati.

Sabato sera vi aspettiamo in piazza Duomo, per l’ultimo scatto d’orgoglio. Bruciamo tutto ciò che ha caratterizzato e segnato una lotta di dignità e di vita, che nessuno, o quasi, ha saputo comprendere e condividere. “Rivogliamo l’Ospedale” doveva essere il grido di una comunità intera, ed è invece rimasto il grido strozzato di pochi “illusi sognatori”.

Diamo fuoco ai “nostri” manifesti! E dire che ci credevamo davvero…”.

Questa la nota. Ogni ulteriore commento è superfluo.

 

 

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